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Venerdì 23 Ottobre 2026

Trump, 60 giorni per decidere sulle sanzioni alla Russia

Firma presidenziale americana davanti a una mappa della Russia

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Esteri · Stati Uniti · Russia

Trump si prende 60 giorni sulle sanzioni alla Russia: energia e petrolio al centro della revisione

La sospensione delle nuove misure previste dal Graham Act entra in una fase più definita. Il segretario di Stato Marco Rubio ha spiegato che Donald Trump intende utilizzare fino a 60 giorni per valutare l’impatto economico di sanzioni e dazi contro la Russia. La Casa Bianca vuole misurare soprattutto gli effetti su energia, prezzi del petrolio, economia americana e partner strategici ancora dipendenti dalle forniture russe.

Donald Trump firma un provvedimento davanti a una mappa della Russia
Trump ha sospeso parte delle nuove misure del Graham Act e avviato una revisione fino a 60 giorni.
60 giorni Periodo di revisione

Rubio indica ora una finestra temporale precisa per la decisione.

Energia Nodo economico

Petrolio, gas e diesel saranno centrali nella valutazione.

India Partner sotto osservazione

Il Paese resta fortemente dipendente dal greggio russo.

Nuovo aggiornamento

Trump si prende 60 giorni sulle sanzioni alla Russia: cosa succede adesso

La durata della sospensione è ora più chiara. Rubio ha spiegato che Trump vuole utilizzare un periodo fino a 60 giorni per analizzare cosa comporterebbe l’applicazione congiunta di sanzioni contro Mosca e dazi verso i Paesi che continuano ad acquistare energia russa.

La valutazione riguarderà sia gli effetti sull’economia globale sia quelli direttamente sull’economia statunitense. Questo trasforma il waiver da misura senza una scadenza immediatamente visibile a processo di revisione con un orizzonte temporale dichiarato.

Il Graham Act resta legge: la sospensione non cancella le sanzioni

Il nuovo chiarimento non modifica la natura del provvedimento firmato dalla Casa Bianca. Trump ha utilizzato una facoltà prevista dallo stesso Graham Act per non applicare immediatamente alcune nuove sanzioni e tariffe collegate alla Russia.

Le sanzioni americane già esistenti contro Mosca rimangono operative. Il nodo riguarda quindi l’entrata in funzione dei nuovi strumenti, compresi i dazi sui prodotti russi e le penalizzazioni destinate ai grandi acquirenti di petrolio e gas della Federazione Russa.

Perché India e petrolio russo pesano sulla decisione

Rubio ha indicato l’India come esempio della complessità del dossier. New Delhi è un partner strategico di Washington, ma continua a dipendere in misura significativa dal petrolio russo.

Applicare dazi alle merci provenienti da Paesi che acquistano energia da Mosca non avrebbe quindi conseguenze soltanto sulla Russia. Potrebbe incidere anche sui rapporti commerciali degli Stati Uniti e sui costi energetici internazionali.

È questo il punto centrale della revisione: valutare se una pressione economica più forte su Mosca possa essere applicata senza produrre effetti troppo pesanti su energia, inflazione e partner americani.

Condotte energetiche legate al commercio internazionale di petrolio e gas
Energia e petrolio sono al centro della valutazione economica avviata dalla Casa Bianca.

Diesel russo e prezzi dell’energia entrano nella stessa strategia

La revisione delle sanzioni si incrocia con un’altra scelta recente dell’amministrazione: l’accordo per aumentare la presenza di diesel russo sui mercati internazionali e negli Stati Uniti.

Trump ha indicato una prima fornitura superiore a 300.000 tonnellate, mentre Rubio ha difeso la decisione sostenendo che il carburante russo sarebbe comunque arrivato sul mercato globale. L’obiettivo americano è contenere la pressione sui prezzi in una fase di forti tensioni energetiche. :chatgpt-content-reference{index=”3″}

La scelta divide Washington e viene criticata da Zelensky

Il waiver continua a incontrare resistenze politiche. Zelensky ha criticato la scelta americana sostenendo che una riduzione della pressione economica possa favorire Mosca e prolungare la guerra.

Anche esponenti repubblicani hanno espresso dubbi sulla decisione. Il confronto politico riguarda quindi due obiettivi difficili da conciliare: aumentare il costo economico della guerra per la Russia e limitare contemporaneamente l’impatto delle restrizioni sui prezzi dell’energia.

Cosa verrà valutato nei prossimi 60 giorni

Fattore Perché conta
Prezzi energetici Nuove restrizioni possono incidere su petrolio, gas e carburanti.
Economia USA La Casa Bianca vuole misurare gli effetti interni di dazi e sanzioni.
Economia globale Il petrolio russo resta integrato nei flussi energetici internazionali.
India I dazi secondari potrebbero colpire un importante partner degli Stati Uniti.
Pressione su Mosca Washington dovrà decidere quanto sacrificare dell’efficacia sanzionatoria.

Il prossimo vero passaggio sarà la decisione dopo la revisione

La nuova finestra non garantisce che la Casa Bianca aspetterà necessariamente tutti i 60 giorni. Rubio ha parlato di un periodo massimo utilizzabile per analizzare le conseguenze economiche delle misure.

Il dato importante, però, è che ora esiste un riferimento temporale. Entro quella finestra Washington dovrà chiarire se riattivare le misure più severe del Graham Act, mantenerne la sospensione oppure modificarne l’applicazione.

Domande sui 60 giorni e sulle sanzioni alla Russia

Trump ha cancellato il Graham Act?

No. La legge resta in vigore; alcune nuove misure sono temporaneamente sospese.

La revisione durerà esattamente 60 giorni?

Non necessariamente. Rubio ha indicato un periodo fino a 60 giorni.

Perché l’India è importante?

Perché è un partner strategico degli Stati Uniti ma acquista ancora quantità rilevanti di petrolio russo.

Le vecchie sanzioni contro Mosca restano?

Sì. Il waiver non cancella l’intero regime sanzionatorio già in vigore.

Fonti

Articolo aggiornato il 18 ottobre 2026. Il periodo di 60 giorni indicato da Marco Rubio è una finestra massima per la revisione economica e non equivale a una cancellazione definitiva delle nuove misure contro la Russia.

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