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Domenica 4 Ottobre 2026

Categoria: Sport

  • Manchester City, violazioni finanziarie: decisione e ricorso

    Manchester City, violazioni finanziarie: decisione e ricorso

    Calcio

    Manchester City, violazioni finanziarie: cosa ha deciso la Commissione e cosa succede ora

    La Commissione indipendente ha ritenuto provate le principali violazioni delle regole finanziarie contestate al Manchester City. Il club respinge le conclusioni e ha presentato ricorso, mentre la sanzione sarà affrontata in una fase separata.

    Dirigente davanti a uno stadio durante l'esame di documenti finanziari legati a un procedimento sportivo
    01 Violazioni ritenute provate

    La Commissione ha accolto tutte le contestazioni sulle gravi violazioni finanziarie esaminate.

    02 Ricorso già depositato

    Il Manchester City contesta la decisione e ha presentato formalmente appello il 1° ottobre 2026.

    03 Sanzione ancora da decidere

    La fase relativa alle conseguenze disciplinari è separata e non è ancora stata conclusa.

    Il procedimento finanziario che coinvolge il Manchester City ha raggiunto un passaggio decisivo il 29 settembre 2026, quando la Premier League ha pubblicato le principali conclusioni della Commissione indipendente incaricata di esaminare il caso.

    La Commissione ha ritenuto provate tutte le contestazioni riguardanti le gravi violazioni delle regole finanziarie contestate al club nell’arco di nove stagioni, dal 2009/10 al 2017/18. Ha inoltre accolto tre delle quattro contestazioni relative agli obblighi di cooperazione con la Premier League.

    La decisione non chiude però il procedimento. Il Manchester City afferma di essere innocente, contesta le conclusioni raggiunte dalla Commissione e ha formalmente presentato ricorso. La sanzione per le violazioni accertate sarà invece affrontata separatamente.

    Il punto essenziale è distinguere tre fasi: la decisione sulle violazioni, già pubblicata; il ricorso del Manchester City, ora pendente; e la determinazione della sanzione, che non è ancora avvenuta.

    Cosa viene contestato al Manchester City

    Il cuore del procedimento riguarda il modo in cui il Manchester City avrebbe rappresentato ricavi, costi e accordi commerciali nei propri conti durante il periodo esaminato.

    Secondo quanto pubblicato dalla Premier League, la Commissione ha concluso che alcuni accordi non riflettevano correttamente la reale sostanza economica dei rapporti tra le parti.

    Questi meccanismi avrebbero avuto l’effetto di aumentare i ricavi contabilizzati e ridurre i costi registrati dal club, incidendo sulla rappresentazione complessiva della situazione finanziaria.

    Documenti finanziari, pallone, maglia azzurra e martelletto utilizzati per rappresentare il procedimento sul Manchester City

    Gli accordi commerciali definiti “sham”

    Nella sintesi pubblicata dalla Premier League, alcuni accordi commerciali sono definiti dalla Commissione con il termine inglese “sham”, utilizzato per indicare accordi che, secondo le conclusioni dell’organo giudicante, non rappresentavano la reale intesa economica tra i soggetti coinvolti.

    La Commissione ha ritenuto che diverse società sponsor fossero tenute a versare soltanto una parte delle somme formalmente previste dagli accordi, mentre la quota restante sarebbe stata finanziata da Abu Dhabi United Group Investment & Development Ltd (ADUG), proprietaria del club nel periodo interessato.

    La decisione descrive inoltre ulteriori accordi, anch’essi finanziati da ADUG, che avrebbero consentito al Manchester City di registrare costi operativi inferiori rispetto a quelli effettivamente sostenuti.

    Tra gli elementi esaminati compare anche un accordo relativo a Fordham, società che aveva acquistato i diritti d’immagine dei calciatori del club. Secondo la Commissione, anche questo meccanismo rientrava nella struttura finanziaria contestata.

    L’effetto contestato sui conti del club

    Secondo le conclusioni della Commissione riportate dalla Premier League, i sistemi esaminati avrebbero permesso di aumentare artificialmente i ricavi e ridurre i costi per oltre 900 milioni di sterline durante il periodo interessato.

    La conseguenza sarebbe stata, secondo la decisione, la presentazione di conti che non riflettevano correttamente la situazione finanziaria del club nei confronti dei revisori e degli organismi calcistici.

    La Commissione ha inoltre concluso che, se gli accordi fossero stati rappresentati correttamente, il Manchester City avrebbe superato in misura significativa i limiti di spesa applicabili secondo le regole della Premier League e della UEFA.

    9 stagioni interessate dalle principali violazioni, dal 2009/10 al 2017/18.
    £900m+ effetto complessivo sui ricavi e sui costi indicato nelle conclusioni pubblicate.
    3 su 4 contestazioni accolte sul mancato rispetto degli obblighi di cooperazione.
    La posizione del club

    Questi elementi rappresentano le conclusioni della Commissione indipendente. Il Manchester City le contesta, sostiene di essere innocente e afferma di disporre di prove a sostegno delle proprie posizioni.

    Come si è arrivati alla decisione della Commissione

    L’indagine della Premier League è iniziata nel dicembre 2018. Il procedimento disciplinare è stato formalmente avviato nel febbraio 2023.

    La successiva udienza davanti alla Commissione indipendente si è svolta per 42 giorni e si è conclusa nel dicembre 2024.

    Oltre alle contestazioni finanziarie, la Commissione ha esaminato il comportamento del club durante l’indagine e ha accolto tre delle quattro contestazioni riguardanti la cooperazione e l’obbligo di massima buona fede.

    Secondo quanto riportato dalla Premier League, la Commissione ha concluso che il Manchester City abbia compiuto azioni coordinate volte a ostacolare l’indagine della Lega.

    Decisione e sanzione sono fasi distinte

    La pubblicazione del 29 settembre riguarda l’accertamento delle violazioni. Le eventuali conseguenze disciplinari saranno valutate in una fase separata davanti alla Commissione.

    La risposta del Manchester City e il ricorso

    Il Manchester City ha respinto le conclusioni della Commissione e ha dichiarato che la decisione contiene, a suo giudizio, errori rilevanti di diritto, principio e fatto.

    Il club ha formalmente depositato il proprio ricorso alle 19:00 di giovedì 1° ottobre 2026. Il giorno successivo la Premier League ha confermato la presentazione dell’impugnazione al presidente del Judicial Panel.

    Il ricorso sarà esaminato da un Appeal Board indipendente. In base alle regole della Premier League, il procedimento resterà privato e riservato fino a quando sarà consentita la pubblicazione dell’esito.

    L’Appeal Board dispone di ampi poteri: può accogliere il ricorso, respingerlo oppure adottare altri provvedimenti consentiti dal regolamento, compresa la modifica di quanto deciso dalla Commissione.

    Quali sanzioni rischia il Manchester City

    Al 4 ottobre 2026 non è stata ancora determinata una sanzione definitiva.

    La Premier League ha chiarito che la fase relativa alle conseguenze disciplinari sarà affrontata separatamente dalla Commissione indipendente.

    Il regolamento attribuisce alla Commissione un ampio margine nella scelta delle misure applicabili. Tra gli esempi indicati ufficialmente figurano multe, penalizzazioni di punti e altre sanzioni sportive. L’elenco non è esaustivo.

    Nessuna specifica penalizzazione è stata finora annunciata. Non è quindi corretto presentare una detrazione di punti, una retrocessione o un’altra misura sportiva come conseguenza già decisa.

    Anche il ricorso depositato dal club rappresenta un passaggio rilevante prima che il quadro complessivo del procedimento possa considerarsi definito.

    Cosa succede ora

    Il procedimento prosegue su due fronti distinti.

    Da una parte dovrà essere esaminato il ricorso presentato dal Manchester City contro le conclusioni della Commissione. Dall’altra resta da determinare quali eventuali conseguenze disciplinari derivino dalle violazioni accertate.

    Fino alla conclusione di questi passaggi, il caso non può quindi essere considerato definitivamente chiuso.

    Le prossime comunicazioni ufficiali saranno decisive per capire quali conclusioni resteranno confermate e quali effetti concreti potranno derivare dal procedimento.

    FAQ sul caso finanziario del Manchester City

    Cosa ha deciso la Commissione sul Manchester City?

    La Commissione indipendente ha ritenuto provate tutte le contestazioni relative alle gravi violazioni finanziarie esaminate e tre delle quattro contestazioni riguardanti gli obblighi di cooperazione.

    Il Manchester City contesta la decisione e ha presentato ricorso.

    Per quale periodo riguardano le violazioni contestate?

    Le principali violazioni finanziarie esaminate riguardano nove stagioni, dal 2009/10 al 2017/18.

    Quanto denaro sarebbe coinvolto?

    Secondo le conclusioni della Commissione pubblicate dalla Premier League, i sistemi contestati avrebbero consentito di aumentare i ricavi e ridurre i costi per oltre 900 milioni di sterline.

    Il Manchester City respinge le conclusioni della Commissione.

    Il Manchester City è già stato penalizzato in classifica?

    No. Al 4 ottobre 2026 non è stata annunciata alcuna penalizzazione in classifica.

    La fase relativa alla sanzione è distinta da quella che ha portato all’accertamento delle violazioni.

    Il Manchester City potrebbe essere retrocesso?

    Al momento non è stata decisa una sanzione di questo tipo.

    Le regole attribuiscono alla Commissione un ampio potere sanzionatorio, ma non è corretto presentare una retrocessione come conseguenza già stabilita.

    Cosa succede con il ricorso del Manchester City?

    Il ricorso sarà esaminato da un Appeal Board indipendente. Il procedimento resterà riservato fino a quando le regole consentiranno la pubblicazione dell’esito.

    L’Appeal Board può accogliere il ricorso, respingerlo oppure adottare altri provvedimenti consentiti dal regolamento.

    Il caso Manchester City non è ancora concluso

    Segui NewsPrisma per gli aggiornamenti sul ricorso, sulla futura decisione dell’Appeal Board e sulle eventuali sanzioni che saranno comunicate nel prosieguo del procedimento.

  • Manchester City, ricorso contro la Premier: «Errori di diritto»

    Manchester City, ricorso contro la Premier: «Errori di diritto»

    Calcio

    Manchester City, ricorso contro il verdetto della Premier: «Errori di diritto, principio e fatto»

    Il Manchester City presenta ricorso contro la decisione della Commissione indipendente sulle violazioni finanziarie e contesta alla radice le conclusioni raggiunte, ribadendo la propria innocenza.

    Etihad Stadium del Manchester City
    01 Ricorso depositato

    Il City ha presentato l’impugnazione alle 19 del 1° ottobre 2026.

    02 Oltre £900 milioni

    È l’effetto economico complessivo attribuito dalla Commissione agli accordi contestati.

    03 Sanzione da decidere

    Nessuna penalità è stata ancora stabilita: la fase sanzionatoria è separata.

    Il Manchester City passa alla fase dell’appello. Il club inglese ha formalmente impugnato la decisione della Commissione indipendente che lo ha ritenuto responsabile di gravi violazioni delle regole finanziarie della Premier League.

    Il ricorso è stato depositato alle 19 del 1° ottobre 2026. Nel comunicato con cui ha annunciato l’iniziativa, il club sostiene che il pronunciamento presenti, su più basi, errori sostanziali «di diritto, principio e fatto» e ribadisce la propria innocenza.

    Il punto centrale è che il Manchester City non sta contestando soltanto l’entità di una futura sanzione: punta a ottenere la revisione delle conclusioni raggiunte dalla Commissione sul merito delle violazioni.

    Perché il Manchester City ha presentato ricorso

    La posizione del club è netta. Nel comunicato ufficiale sul ricorso, il Manchester City sostiene che la decisione sia viziata da evidenti errori sostanziali di diritto, principio e fatto e che non possa quindi essere considerata sicura.

    La società continua inoltre a dichiararsi innocente rispetto alle accuse formulate dalla Premier League e afferma di disporre di un ampio insieme di prove a sostegno delle proprie posizioni.

    Allo stesso tempo, il club ha precisato di voler rispettare il procedimento in corso e di essere quindi limitato nelle dichiarazioni pubbliche fino alla conclusione delle diverse fasi.

    Il punto del ricorso

    Il Manchester City chiede in sostanza che vengano riesaminate le conclusioni della Commissione, non una semplice riduzione di una penalità già stabilita.

    Cosa ha stabilito la Commissione indipendente

    La decisione contestata dal City è stata resa pubblica dalla Premier League il 29 settembre 2026.

    Secondo la comunicazione ufficiale della Premier League, tra le stagioni 2009/10 e 2017/18 il Manchester City avrebbe utilizzato accordi commerciali che non rappresentavano correttamente la reale natura delle operazioni.

    La Commissione ha concluso che tali accordi avrebbero consentito di aumentare artificialmente i ricavi e ridurre i costi contabilizzati, alterando così la rappresentazione della situazione finanziaria del club.

    Secondo il pronunciamento, il City avrebbe inoltre presentato informazioni finanziarie inesatte, nascosto ai revisori e agli organismi calcistici il reale quadro delle proprie finanze e superato in misura significativa i limiti di spesa previsti dalle regole della Premier League e della UEFA.

    2009/10–2017/18 Il periodo di nove stagioni preso in esame per le principali violazioni finanziarie.
    > £900 mln L’effetto complessivo su ricavi e costi attribuito dalla Commissione agli accordi contestati.
    3 su 4 Le contestazioni accolte relative agli obblighi di cooperazione con l’indagine della Premier League.

    La Commissione ha infatti accolto anche tre delle quattro contestazioni riguardanti gli obblighi di cooperazione e di massima buona fede durante l’indagine della lega.

    Il Manchester City respinge queste conclusioni e sostiene che l’impianto della decisione debba essere riesaminato.

    Etihad Stadium di Manchester mentre il club affronta il ricorso contro il verdetto della Premier League
    Etihad Stadium di Manchester. Il club ha impugnato la decisione della Commissione indipendente.

    Cosa succede adesso con il ricorso del Manchester City

    La Premier League ha confermato che il ricorso è stato depositato presso il presidente del Judicial Panel.

    L’impugnazione sarà esaminata da un Appeal Board indipendente composto da tre membri. In base alle regole della Premier League, uno dei componenti deve aver ricoperto un incarico giudiziario e assume la presidenza del collegio.

    L’Appeal Board dispone di poteri ampi: può respingere il ricorso, accoglierlo oppure adottare altri provvedimenti ritenuti opportuni, compresa la modifica della decisione della Commissione.

    L’udienza d’appello sarà privata e confidenziale fino a quando sarà consentita la pubblicazione dell’esito.

    Questo significa che non è corretto considerare il pronunciamento del 29 settembre come l’ultimo passaggio della vicenda: il merito delle conclusioni è ora oggetto di impugnazione.

    Stadio Etihad del Manchester City al centro del procedimento con la Premier League
    Lo stadio Etihad del Manchester City. Il ricorso apre una nuova fase del procedimento con la Premier League.

    Nessuna sanzione è stata ancora decisa

    Un punto è fondamentale: al Manchester City non è stata ancora inflitta alcuna sanzione per le violazioni accertate dalla Commissione indipendente.

    La questione delle penalità sarà affrontata separatamente in una successiva udienza davanti alla Commissione.

    Le regole della Premier League prevedono un ampio margine di intervento. Tra le misure espressamente indicate figurano ammende, penalizzazioni in classifica e altre sanzioni sportive.

    Attenzione agli scenari non ancora decisi

    Ipotesi particolarmente severe discusse nel dibattito pubblico non devono essere presentate come provvedimenti già adottati. Al momento, la sanzione deve ancora essere determinata.

    L’esito dell’appello potrebbe quindi avere conseguenze rilevanti anche sulla successiva fase sanzionatoria, perché potrebbe confermare, modificare o rimettere in discussione parti della decisione contestata dal club.

    Anche la Football Association segue il caso

    La portata della vicenda supera il confronto diretto tra Manchester City e Premier League.

    Il 2 ottobre 2026 la Football Association ha dichiarato che la decisione della Commissione presenta implicazioni significative per l’integrità del gioco.

    La federazione inglese ha spiegato di stare esaminando il pronunciamento e le sue conseguenze e di riservarsi la possibilità di intervenire qualora lo ritenga opportuno.

    Procedimento ancora aperto

    La FA non ha annunciato un provvedimento specifico contro il Manchester City e ha sottolineato che il procedimento tra il club e la Premier League è ancora in corso.

    Perché il caso Manchester City può segnare la Premier League

    Il ricorso apre una nuova fase di uno dei procedimenti disciplinari più rilevanti del calcio inglese recente.

    Da una parte, una Commissione indipendente ha accolto le contestazioni più gravi relative alla gestione finanziaria del club. Dall’altra, il Manchester City respinge le conclusioni, continua a dichiararsi innocente e sostiene che il pronunciamento contenga errori sostanziali.

    Per la Premier League la vicenda riguarda direttamente l’applicazione e la credibilità del proprio sistema di controllo finanziario. Per il City, l’obiettivo è ottenere la revisione di conclusioni che potrebbero produrre conseguenze sportive ed economiche rilevanti.

    La prossima fase decisiva, quindi, non si giocherà sul campo: sarà l’Appeal Board a esaminare le contestazioni presentate dal club.

    FAQ sul ricorso del Manchester City

    Perché il Manchester City ha presentato ricorso?

    Il club sostiene che la decisione della Commissione indipendente contenga errori sostanziali di diritto, principio e fatto. Il Manchester City continua inoltre a dichiararsi innocente rispetto alle accuse.

    Il Manchester City è già stato penalizzato in classifica?

    No. Nessuna sanzione è stata ancora decisa. La fase relativa alle eventuali penalità sarà affrontata separatamente.

    Chi giudicherà il ricorso del Manchester City?

    L’impugnazione sarà esaminata da un Appeal Board indipendente composto da tre membri nominati nell’ambito del Judicial Panel della Premier League.

    Il procedimento d’appello sarà pubblico?

    No. L’udienza sarà privata e confidenziale fino a quando sarà consentita la pubblicazione dell’esito.

    Quali sanzioni rischia il Manchester City?

    Le regole della Premier League prevedono tra le possibili misure ammende, penalizzazioni in classifica e altre sanzioni sportive. Al momento, però, non è stata stabilita alcuna penalità specifica.

    Cosa ha contestato la Commissione al Manchester City?

    La Commissione ha ritenuto il club responsabile delle principali violazioni finanziarie contestate nel periodo tra il 2009/10 e il 2017/18 e di tre delle quattro contestazioni relative agli obblighi di cooperazione con l’indagine della Premier League.

    Manchester City e Premier League: il caso resta aperto

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  • Pallone d’Oro 2026: Mbappé, Yamal e Kane in corsa

    Pallone d’Oro 2026: Mbappé, Yamal e Kane in corsa

    Calcio

    Pallone d’Oro 2026: Mbappé, Yamal e Kane tra i candidati più attesi

    Numeri individuali, titoli e Mondiale disegnano una corsa difficile da ridurre a un solo nome: Kylian Mbappé, Lamine Yamal e Harry Kane arrivano alla cerimonia di Londra con argomenti molto diversi.

    Pallone d’Oro 2026 e tre protagonisti della corsa al premio
    01 Verdetto il 26 ottobre

    La 70ª edizione del premio verrà celebrata al London Palladium.

    02 Mondiale compreso

    La valutazione copre il periodo dal 3 agosto 2025 al 19 luglio 2026.

    03 Tre dossier differenti

    Mbappé spicca nei numeri, Yamal nei grandi titoli e Kane per una produzione offensiva eccezionale.

    Il Pallone d’Oro 2026 arriva al tratto finale con candidature costruite su percorsi molto differenti. Tra i 30 giocatori selezionati figurano anche Kylian Mbappé, Lamine Yamal e Harry Kane, tre protagonisti capaci di lasciare il segno tra campionati, coppe europee e Mondiale.

    La cerimonia è in programma lunedì 26 ottobre 2026 al London Palladium. Per la prima volta Londra ospiterà l’evento, nell’anno in cui il riconoscimento creato da France Football celebra la sua 70ª edizione.

    Il confronto non può essere ridotto soltanto al numero dei gol: il regolamento mette al primo posto prestazioni individuali e capacità di essere decisivi, poi risultati e trofei collettivi, quindi classe e fair play.

    Il Pallone d’Oro 2026 valuta una stagione precisa

    Un elemento è decisivo per leggere correttamente il dibattito: il periodo ufficiale di valutazione va dal 3 agosto 2025 al 19 luglio 2026. Il Mondiale disputato tra Canada, Stati Uniti e Messico rientra quindi nella finestra presa in considerazione.

    Non rientrano invece nella valutazione le partite della nuova stagione giocate dopo il 19 luglio. Le prestazioni di settembre e ottobre possono modificare il dibattito mediatico intorno ai candidati, ma non appartengono al periodo su cui i giurati devono basare il voto per l’edizione 2026.

    Per il premio maschile votano 100 giornalisti specializzati, uno per ciascuno dei primi 100 Paesi previsti dal regolamento sulla base del ranking FIFA. Ogni giurato compila una graduatoria di dieci calciatori.

    I tre criteri ufficiali

    Nell’ordine indicato dal regolamento: prestazioni individuali decisive, risultati e titoli della squadra, classe e fair play.

    Mbappé, una candidatura costruita sui numeri

    Kylian Mbappé durante una partita di calcio

    Sul piano della produzione individuale, Kylian Mbappé presenta uno dei profili più rilevanti della stagione. Con il Real Madrid ha chiuso il 2025/26 da capocannoniere della Liga e della Champions League, mantenendo una continuità realizzativa molto elevata nelle due competizioni principali.

    25 gol in 31 presenze nella Liga 2025/26, chiusa da capocannoniere.
    15 reti in Champions League nella stagione 2025/26.
    10 gol al Mondiale 2026, chiuso con la Scarpa d’Oro.

    Il Mondiale ha rafforzato ulteriormente il suo dossier. Mbappé ha terminato il torneo come miglior marcatore e la doppietta realizzata nella finale per il terzo posto lo ha portato a 22 gol complessivi nelle fasi finali dei Mondiali, nuovo primato della competizione.

    La Francia, però, non è arrivata alla finale e il Real Madrid non ha accompagnato la sua stagione individuale con un bottino di grandi trofei paragonabile a quello di altri candidati. È questo il principale elemento di confronto quando entrano in gioco anche i risultati collettivi.

    Lamine Yamal, Liga e Mondiale nella stessa stagione

    Lamine Yamal durante una partita di calcio

    La candidatura di Lamine Yamal combina rendimento individuale e risultati di squadra. Con il Barcellona è stato eletto miglior giocatore della Liga 2025/26 e ha contribuito alla conferma del titolo spagnolo.

    16 gol realizzati nella Liga 2025/26 con il Barcellona.
    12 assist nel campionato spagnolo durante la stagione.
    2 grandi titoli nel periodo: Liga con il Barça e Mondiale con la Spagna.

    Il risultato più importante è arrivato in estate. La Spagna ha vinto il Mondiale 2026 battendo l’Argentina nella finale del 19 luglio, e Yamal ha fatto parte stabilmente del reparto offensivo della nazionale durante il torneo.

    La sua candidatura beneficia quindi di una combinazione particolarmente significativa: riconoscimento individuale nel campionato, titolo nazionale con il club e successo nella competizione internazionale più importante dell’anno.

    La forma attuale non cambia il periodo di voto

    Le prestazioni realizzate da Yamal dopo il 19 luglio possono alimentare il confronto intorno al premio, ma non appartengono alla stagione ufficialmente valutata per il Pallone d’Oro 2026.

    Harry Kane, gol e trofei nella stagione del Bayern

    Harry Kane durante una partita di calcio

    Harry Kane arriva nella lista dei candidati dopo una stagione che ha unito produzione offensiva e risultati collettivi. Il centravanti inglese ha guidato l’attacco del Bayern Monaco in una delle annate più prolifiche della sua carriera.

    36 gol in Bundesliga, sufficienti per chiudere ancora da capocannoniere.
    61 reti in 51 presenze con il Bayern considerando tutte le competizioni.
    2 trofei principali con il Bayern: Bundesliga e Coppa di Germania.

    Le 36 reti segnate in Bundesliga gli hanno consegnato anche la Scarpa d’Oro europea. Con il Bayern ha inoltre conquistato campionato e Coppa di Germania, affiancando ai numeri personali risultati di squadra rilevanti.

    Al Mondiale l’Inghilterra ha chiuso al terzo posto. Il percorso internazionale completa quindi una stagione nella quale Kane ha mantenuto un rendimento realizzativo eccezionale su più competizioni.

    Il Pallone d’Oro 2026 non è una corsa soltanto a tre

    Mbappé, Yamal e Kane rappresentano tre dei nomi più discussi, ma la lista ufficiale comprende 30 candidati e impedisce di leggere il premio come un confronto esclusivamente ristretto a questi tre calciatori.

    Tra gli altri nominati figurano Ousmane Dembélé, vincitore dell’edizione 2025, Jude Bellingham, Erling Haaland, Lionel Messi, Lautaro Martínez e Achraf Hakimi.

    La presenza di profili molto diversi rende centrale il modo in cui ciascun giurato bilancerà rendimento individuale, influenza nelle grandi partite e successi ottenuti con club e nazionale.

    Perché questa edizione è difficile da leggere

    I tre percorsi mettono a confronto forme differenti di eccellenza. Mbappé presenta numeri realizzativi di altissimo livello tra club e Mondiale. Yamal affianca al rendimento individuale il titolo spagnolo e il successo mondiale. Kane combina una stagione da record con trofei nazionali e Scarpa d’Oro europea.

    Non esiste quindi un solo dato capace di anticipare automaticamente il risultato. Il regolamento obbliga a considerare insieme prestazione individuale, risultati collettivi e comportamento sportivo.

    Il punto non è stabilire chi abbia semplicemente segnato di più, ma capire quale stagione raccoglierà il maggior consenso quando i giurati applicheranno i criteri previsti dal premio.

    La risposta arriverà il 26 ottobre a Londra, quando verrà proclamato il vincitore del Pallone d’Oro 2026.

    FAQ sul Pallone d’Oro 2026

    Quando verrà assegnato il Pallone d’Oro 2026?

    La cerimonia è prevista lunedì 26 ottobre 2026 al London Palladium di Londra.

    Quale periodo viene considerato per il Pallone d’Oro 2026?

    Il periodo ufficiale di valutazione va dal 3 agosto 2025 al 19 luglio 2026 e comprende anche il Mondiale 2026.

    Mbappé, Yamal e Kane sono candidati ufficiali?

    Sì. Tutti e tre fanno parte della lista ufficiale dei 30 candidati al Pallone d’Oro maschile 2026.

    Le partite di settembre e ottobre contano per il premio?

    No. La finestra di valutazione si è conclusa il 19 luglio 2026. Le prestazioni successive possono incidere sul dibattito pubblico, ma non appartengono al periodo ufficiale preso in considerazione.

    Quali sono i criteri del Pallone d’Oro?

    Il regolamento considera, nell’ordine, prestazioni individuali e capacità di essere decisivi, risultati e titoli collettivi, quindi classe e fair play.

    Verso il verdetto del Pallone d’Oro 2026

    Segui NewsPrisma per le notizie sul calcio internazionale, i protagonisti della stagione e gli aggiornamenti verso la cerimonia del 26 ottobre a Londra.