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Domenica 4 Ottobre 2026

Categoria: Cronaca

  • Caso Garlasco, chiuse le indagini su Sempio: cosa succede ora

    Caso Garlasco, chiuse le indagini su Sempio: cosa succede ora

    Cronaca giudiziaria

    Caso Garlasco, chiuse le indagini su Andrea Sempio: cosa succede ora

    La Procura di Pavia ha concluso per la seconda volta le indagini nei confronti di Andrea Sempio nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. I nuovi atti riguardano DNA, impronte e tracce di scarpa, ma le valutazioni restano oggetto di confronto tra accusa e difesa.

    Attesa davanti al tribunale dopo la chiusura delle indagini sul caso Garlasco
    01 Seconda chiusura

    Il nuovo avviso di conclusione delle indagini è stato notificato il 28 settembre 2026, dopo gli approfondimenti disposti dalla Procura.

    02 Consulenze a confronto

    Scarpa, DNA e impronta 33 sono tra i principali elementi tecnici sui quali accusa e difesa esprimono valutazioni differenti.

    03 Nessun processo automatico

    La chiusura delle indagini non equivale né a un rinvio a giudizio né a una condanna: seguiranno le determinazioni previste dalla procedura.

    A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di famiglia a Garlasco il 13 agosto 2007, la nuova inchiesta della Procura di Pavia entra in una fase decisiva.

    Il 28 settembre 2026 è stato notificato ad Andrea Sempio un nuovo avviso di conclusione delle indagini, dopo gli accertamenti integrativi svolti successivamente alla prima chiusura del maggio scorso.

    Nel fascicolo sono confluite ulteriori consulenze riguardanti alcuni degli elementi scientifici più discussi del caso. La loro interpretazione non è però condivisa dalle diverse parti del procedimento.

    La distinzione fondamentale: la conclusione delle indagini fotografa il quadro investigativo costruito dalla Procura, ma non stabilisce la responsabilità dell’indagato. La colpevolezza può essere accertata soltanto attraverso il percorso giudiziario previsto dalla legge.

    Per ricostruire la fase precedente dell’inchiesta è disponibile anche l’approfondimento su Andrea Sempio e i nuovi sviluppi del caso Garlasco .

    Perché le indagini sono state chiuse una seconda volta

    La prima conclusione delle indagini era stata notificata nel maggio 2026. Successivamente la Procura ha svolto ulteriori accertamenti e acquisito nuove valutazioni tecniche, anche dopo le osservazioni depositate dalle difese.

    Terminati questi approfondimenti, il 28 settembre è stato notificato un secondo avviso di conclusione. La contestazione formulata nei confronti di Sempio resta legata all’omicidio di Chiara Poggi, mentre i nuovi atti integrano il materiale già raccolto durante l’inchiesta.

    Questo passaggio permette alla difesa di conoscere il quadro degli accertamenti prima che il pubblico ministero assuma le successive determinazioni.

    Presunzione di innocenza

    Andrea Sempio si dichiara estraneo all’omicidio. La sua posizione deve essere valutata nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

    Carabinieri davanti alla villetta di Garlasco al centro delle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi
    La villetta di Garlasco al centro degli accertamenti sull’omicidio di Chiara Poggi.

    Scarpa, DNA e impronta 33: gli elementi tecnici al centro del confronto

    Una parte rilevante degli approfondimenti riguarda tracce e reperti già discussi nelle diverse fasi del caso Garlasco. Le consulenze non devono però essere confuse con una prova definitiva: accusa e difesa attribuiscono ad alcuni risultati un significato differente.

    La traccia della scarpa con suola a pallini

    Tra gli accertamenti figura la traccia lasciata da una scarpa con suola a pallini all’interno dell’abitazione.

    Secondo le valutazioni richiamate dalla Procura, gli accertamenti non consentirebbero di sostenere una incompatibilità fisica tra la conformazione del piede di Sempio e la traccia esaminata. Le difese hanno contestato questa ricostruzione attraverso proprie valutazioni tecniche.

    Una compatibilità fisica non identifica automaticamente la persona che indossava una determinata scarpa al momento dell’omicidio. È un elemento che deve essere valutato insieme al resto del materiale investigativo.

    Il DNA recuperato dai margini ungueali

    Un secondo capitolo riguarda il materiale genetico recuperato dai margini ungueali di Chiara Poggi.

    Le consulenze dell’accusa e quelle della difesa divergono sull’attendibilità e sul significato dei profili genetici esaminati. In particolare, il dato relativo al cromosoma Y deve essere interpretato tenendo conto del fatto che viene condiviso tra soggetti appartenenti alla stessa linea paterna.

    Per questo motivo una compatibilità genetica di questo tipo non deve essere presentata come un’identificazione individuale certa.

    L’impronta 33

    Nel fascicolo compare anche la cosiddetta impronta 33, la traccia palmare individuata sul muro delle scale che conducono verso la cantina.

    Anche su questo elemento le conclusioni dei consulenti non coincidono. Le valutazioni della Procura vengono contestate dai tecnici della difesa, rendendo il significato probatorio della traccia uno dei possibili temi di confronto nelle eventuali fasi giudiziarie successive.

    La posizione della difesa di Andrea Sempio

    La difesa sostiene che gli elementi raccolti non consentano di collegare in modo univoco Andrea Sempio all’omicidio e contesta il valore attribuito dall’accusa a diversi risultati scientifici.

    Uno dei punti centrali riguarda proprio la distanza tra un dato tecnicamente compatibile e la possibilità di attribuirlo con certezza a una singola persona.

    Se il procedimento dovesse proseguire, le conclusioni dei consulenti potranno essere sottoposte al contraddittorio tra le parti e alla valutazione dell’autorità giudiziaria.

    Cosa cambia per Alberto Stasi

    La nuova indagine su Sempio si sviluppa mentre resta pienamente efficace la condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi.

    Alcuni accertamenti svolti nel 2007, compresi quelli relativi alla bicicletta sequestrata all’epoca, sono tornati all’attenzione degli investigatori nel corso della nuova inchiesta.

    Sul piano processuale, però, le due posizioni devono essere tenute distinte. L’esistenza dell’indagine su Andrea Sempio non annulla e non modifica automaticamente la sentenza definitiva pronunciata nei confronti di Stasi .

    Un eventuale riesame di quella condanna richiederebbe uno specifico procedimento previsto dall’ordinamento.

    Fascicoli e reperti collegati ai nuovi accertamenti investigativi sul caso Garlasco
    Fascicoli, consulenze e reperti sono al centro della nuova fase dell’inchiesta.

    Cosa succede ora dopo la chiusura delle indagini

    L’avviso di conclusione delle indagini apre la fase prevista dall’articolo 415-bis del codice di procedura penale.

    L’indagato e la difesa possono esaminare il materiale depositato e, entro il termine previsto dalla legge, presentare memorie e documenti, depositare investigazioni difensive, chiedere ulteriori atti o domandare che l’indagato venga interrogato.

    Il termine previsto

    L’articolo 415-bis prevede 20 giorni per l’esercizio delle principali facoltà difensive indicate nell’avviso di conclusione delle indagini.

    Solo dopo questa fase il pubblico ministero potrà assumere le successive determinazioni. Tra gli scenari possibili vi è la richiesta di rinvio a giudizio, ma la chiusura delle indagini non coincide con il rinvio a giudizio.

    Qualora venga presentata una richiesta di processo, spetterà al giudice competente valutare la prosecuzione del procedimento. Sarà quindi nelle eventuali fasi successive che le ricostruzioni dell’accusa e le contestazioni della difesa potranno essere sottoposte al confronto giudiziario.

    FAQ sulle nuove indagini del caso Garlasco

    Andrea Sempio è già stato rinviato a giudizio?

    No. Alla data del 3 ottobre 2026 è stata notificata la conclusione delle indagini preliminari. Questo passaggio può precedere una richiesta di rinvio a giudizio, ma non equivale all’apertura del processo.

    Perché le indagini sono state chiuse due volte?

    Dopo il primo avviso del maggio 2026 sono stati svolti accertamenti integrativi e acquisite ulteriori consulenze. Terminati questi approfondimenti, il 28 settembre è stato notificato un nuovo avviso di conclusione.

    Il DNA trovato sotto le unghie identifica con certezza Andrea Sempio?

    No. Le valutazioni genetiche sono oggetto di confronto tra i consulenti e il dato relativo al cromosoma Y non ha lo stesso valore individualizzante di un profilo genetico completo attribuibile in modo esclusivo a una persona.

    La nuova indagine annulla la condanna di Alberto Stasi?

    No. La condanna definitiva di Alberto Stasi resta efficace. Un eventuale cambiamento della sua posizione richiederebbe uno specifico procedimento di revisione della sentenza.

    Caso Garlasco: seguire i fatti, distinguere le diverse fasi giudiziarie

    NewsPrisma continuerà a seguire gli sviluppi dell’inchiesta, distinguendo gli elementi investigativi, le posizioni delle parti e le decisioni assunte dall’autorità giudiziaria.

  • Caso Garlasco, nuove indagini su Andrea Sempio: cosa succede ora

    Caso Garlasco, nuove indagini su Andrea Sempio: cosa succede ora

    Cronaca

    Caso Garlasco, nuove indagini su Andrea Sempio: cosa sappiamo e cosa può succedere ora

    La Procura di Pavia ha chiuso per la seconda volta le indagini su Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi. Al centro degli ultimi accertamenti ci sono DNA, impronte e una traccia di scarpa. Il rinvio a giudizio, però, non è ancora stato disposto.

    Nuove indagini sul caso Garlasco e sviluppi dell'inchiesta
    01 Seconda chiusura delle indagini

    Il 28 settembre la Procura di Pavia ha depositato nuovi atti dopo gli approfondimenti svolti nei mesi precedenti.

    02 DNA, impronte e scarpa

    Gli elementi tecnici vengono interpretati diversamente dall’accusa e dalla difesa e non equivalgono a una condanna.

    03 Ora tocca alla fase difensiva

    Dopo l’avviso di conclusione delle indagini, la difesa può esaminare gli atti ed esercitare le facoltà previste dalla legge.

    Il caso Garlasco entra in una nuova fase. Il 28 settembre 2026 la Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio un secondo avviso di conclusione delle indagini preliminari nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella sua abitazione il 13 agosto 2007.

    La nuova chiusura arriva dopo gli accertamenti integrativi disposti successivamente al primo avviso notificato a maggio. Nel fascicolo sono confluite ulteriori consulenze riguardanti la traccia di scarpa, le impronte e gli elementi genetici.

    La conclusione delle indagini non significa che Andrea Sempio sia stato rinviato a giudizio. Al 3 ottobre 2026 non risulta ancora una decisione del giudice sull’apertura di un processo. Sempio respinge le accuse e beneficia della presunzione di innocenza.

    La casa di via Pascoli a Garlasco al centro dell'inchiesta
    Caso Garlasco: la casa di via Pascoli al centro dell’inchiesta.

    Perché le indagini su Andrea Sempio sono state chiuse una seconda volta

    La prima conclusione delle indagini era stata notificata nel maggio 2026. In seguito alle osservazioni delle difese e agli approfondimenti disposti dalla Procura, sono stati eseguiti nuovi accertamenti tecnici.

    Tra questi figurano verifiche sulla compatibilità tra le misure del piede di Sempio e una traccia lasciata da una scarpa con suola a pallini, oltre a ulteriori valutazioni sul materiale genetico e sulle impronte già presenti nel fascicolo.

    Conclusi gli approfondimenti, i magistrati pavesi hanno notificato un nuovo avviso ai sensi dell’articolo 415-bis del Codice di procedura penale.

    Il capo d’accusa formulato dalla Procura resta quello relativo all’omicidio di Chiara Poggi. Si tratta della tesi dell’accusa, che dovrà essere sottoposta alle successive valutazioni giudiziarie qualora venga chiesto il rinvio a giudizio.

    DNA, impronta 33 e traccia di scarpa: cosa sappiamo

    Il nuovo fascicolo non ruota attorno a un singolo elemento, ma a una serie di accertamenti che la Procura considera nel loro insieme.

    Il significato di queste tracce è però oggetto di confronto tra consulenti e deve essere distinto dalla prova definitiva della responsabilità di una persona.

    Il DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi

    Uno dei passaggi più delicati riguarda il materiale genetico repertato sotto le unghie della vittima.

    Nell’incidente probatorio concluso nel dicembre 2025, la perita nominata dal giudice ha rilevato una compatibilità con la linea genetica maschile della famiglia Sempio .

    La stessa analisi ha però evidenziato limiti importanti: si tratta di una traccia parziale e mista che non consente di identificare con certezza un singolo soggetto né di stabilire automaticamente come il materiale genetico sia arrivato sulle unghie di Chiara.

    L’impronta 33

    Un altro elemento è la cosiddetta impronta 33, una traccia palmare individuata sulla parete della scala della villetta.

    I consulenti della Procura, dopo aver esaminato anche le osservazioni presentate dalla difesa, hanno mantenuto la valutazione che collega la traccia a Sempio.

    La difesa contesta invece che l’impronta possa essere attribuita con la certezza necessaria e ne mette in discussione anche il collegamento temporale con l’omicidio.

    La traccia della scarpa con suola a pallini

    Gli approfondimenti più recenti hanno riguardato anche una traccia di scarpa presente sulla scena del crimine.

    Secondo la consulenza acquisita dalla Procura, le misure del piede di Sempio sarebbero compatibili con quelle di una scarpa modello Frau di taglia 42 presa in considerazione nell’accertamento.

    Sempio ha replicato pubblicamente di portare il numero 44, oggi come all’epoca dei fatti, sostenendo che una generica compatibilità non possa identificare chi abbia lasciato quella traccia.

    Compatibilità non significa identificazione

    In ambito forense, stabilire che una traccia non sia incompatibile con determinate caratteristiche non equivale automaticamente ad attribuirla in modo univoco a una specifica persona. Il peso dell’accertamento dipende dal quadro probatorio complessivo.

    Cosa sostiene la difesa di Andrea Sempio

    Andrea Sempio continua a negare ogni responsabilità nell’omicidio. Dopo la seconda chiusura dell’inchiesta ha dichiarato di non ritenere gli elementi raccolti sufficienti per arrivare a un processo.

    La linea difensiva concentra l’attenzione soprattutto sulla capacità delle singole tracce di collocare Sempio sulla scena del delitto nel momento dell’aggressione.

    Le contestazioni riguardano quindi non soltanto l’attribuzione di DNA e impronte, ma anche il significato che quei dati possono assumere una volta inseriti nella ricostruzione complessiva dell’omicidio.

    Rilievi scientifici all'interno della villetta di Garlasco
    Caso Garlasco: i rilievi scientifici nella villetta.

    Cosa può succedere ora dopo la chiusura delle indagini

    La notifica dell’avviso di conclusione delle indagini apre una fase in cui l’indagato e i suoi difensori possono conoscere il materiale raccolto dalla Procura ed esercitare specifiche facoltà difensive.

    L’articolo 415-bis del Codice di procedura penale prevede un termine di venti giorni entro il quale la difesa può, tra le altre possibilità, presentare memorie e documenti, depositare investigazioni difensive, chiedere ulteriori atti d’indagine oppure domandare che l’indagato venga interrogato.

    Il passaggio successivo più rilevante sarà la decisione della Procura sull’esercizio dell’azione penale. Se i magistrati manterranno l’attuale impostazione accusatoria, potranno formulare una richiesta di rinvio a giudizio.

    Anche una richiesta di rinvio a giudizio, tuttavia, non equivale all’apertura automatica del dibattimento né a una dichiarazione di colpevolezza.

    Sarà il giudice competente, nell’ambito dell’udienza preliminare, a valutare la richiesta e gli elementi presentati dalle parti.

    Sempio ha affermato di ritenere possibile una definizione della vicenda già in questa fase e ha ribadito che, qualora si arrivasse al processo, affronterebbe il giudizio.

    Le nuove indagini cambiano la posizione di Alberto Stasi?

    No, almeno non automaticamente. Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Chiara Poggi.

    L’apertura e lo sviluppo di una nuova indagine su Sempio non cancellano quella sentenza. Per modificare una condanna definitiva è necessario un autonomo procedimento di revisione, soggetto a specifici presupposti.

    Le nuove indagini hanno però prodotto anche documentazione relativa ad alcuni vecchi accertamenti sui pedali della bicicletta sequestrata a Stasi.

    La Procura di Pavia ha trasmesso i nuovi atti alla Procura generale di Milano, che li sta esaminando anche nell’ottica di una possibile iniziativa sulla revisione.

    Al 2 ottobre non risultava ancora presa una decisione definitiva su questo fronte.

    Caso Garlasco: il punto al 3 ottobre 2026

    Il quadro processuale, quindi, è più circoscritto di quanto possa suggerire il dibattito mediatico.

    Andrea Sempio è indagato e la Procura ha concluso per la seconda volta le indagini nei suoi confronti, ma non è stato condannato e al momento non risulta ancora disposto il suo rinvio a giudizio.

    DNA, impronte e traccia di scarpa costituiscono alcuni degli elementi sui quali si confrontano accusa e difesa. Il loro effettivo valore probatorio potrà essere stabilito nelle sedi giudiziarie competenti.

    Anche la famiglia Poggi mantiene una posizione distinta rispetto a quella della Procura: attraverso i propri legali ha fatto sapere di considerare Sempio innocente e di non volersi costituire parte civile nei suoi confronti qualora si arrivasse a un processo.

    Il prossimo passaggio da seguire

    Dopo la fase riservata alle iniziative della difesa, sarà necessario verificare se la Procura di Pavia formalizzerà la richiesta di rinvio a giudizio e quale decisione verrà assunta dal giudice.

    FAQ sulle nuove indagini del caso Garlasco

    Andrea Sempio è stato rinviato a giudizio?

    Al 3 ottobre 2026 no. La Procura di Pavia ha notificato la conclusione delle indagini preliminari. L’eventuale richiesta di rinvio a giudizio costituisce un passaggio successivo.

    Il DNA sotto le unghie di Chiara Poggi appartiene con certezza a Sempio?

    No. La perizia ha rilevato una compatibilità con la linea genetica maschile della famiglia Sempio, ma ha anche evidenziato limiti della traccia che non consentono l’identificazione certa di un singolo individuo.

    Cosa può fare la difesa dopo il 415-bis?

    La difesa può esaminare gli atti e, nei termini previsti, presentare memorie e documenti, depositare investigazioni difensive, chiedere ulteriori accertamenti oppure domandare l’interrogatorio dell’indagato.

    Le nuove indagini annullano la condanna di Alberto Stasi?

    No. La condanna definitiva resta valida. Un’eventuale modifica richiederebbe uno specifico procedimento di revisione.

    Caso Garlasco: segui gli sviluppi dell’inchiesta

    Segui NewsPrisma per gli aggiornamenti sulle decisioni della Procura di Pavia, sull’eventuale udienza preliminare e sugli sviluppi giudiziari del caso Garlasco.

  • Spike Lee e la Palestina: tensione allo Yankee Stadium

    Spike Lee e la Palestina: tensione allo Yankee Stadium

    Attualità

    Spike Lee trattenuto allo Yankee Stadium dopo una presunta provocazione sulla Palestina

    Il regista è stato trattenuto durante un acceso confronto nella Legends Suite dello Yankee Stadium prima di Yankees-Red Sox del 30 settembre. Il breve video diffuso sui social mostra la fase concitata, ma non permette di verificare direttamente come sia iniziata la discussione.

    Illustrazione AI di un confronto concitato nella zona hospitality di uno stadio di baseball
    Immagine illustrativa generata con intelligenza artificiale.
    01 Legends Suite

    L’episodio è avvenuto nella zona ristorante prima di gara 2 della Wild Card Series.

    02 Video parziale

    Le immagini mostrano Lee trattenuto, ma non documentano l’inizio completo del confronto.

    03 Yankees 9-2

    New York ha battuto Boston davanti a 49.004 spettatori allo Yankee Stadium.

    Il confronto nella Legends Suite dello Yankee Stadium

    L’episodio si è verificato il 30 settembre 2026, prima di gara 2 della American League Wild Card Series tra New York Yankees e Boston Red Sox. Spike Lee si trovava nella zona ristorante della Legends Suite quando è iniziato il confronto con uno spettatore.

    Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa statunitense, l’uomo avrebbe filmato Lee mentre stava mangiando e gli avrebbe rivolto domande sulla Palestina. Un successivo resoconto riferisce che, dopo essersi avvicinato anche per una fotografia, lo spettatore avrebbe chiesto al regista di pronunciare la frase offensiva “Fuck Palestine”.

    Lee avrebbe reagito alzandosi e cercando l’intervento della sicurezza. Nel filmato diffuso sui social appare visibilmente agitato mentre alcune persone lo trattengono. Lo spettatore sarebbe stato successivamente allontanato dalla zona.

    La frase attribuita allo spettatore non è verificabile direttamente dal breve video. La sua ricostruzione deriva dalle testimonianze raccolte e pubblicate dai media statunitensi.

    Cosa mostra il video e cosa non permette di verificare

    Le immagini mostrano Spike Lee durante la fase più concitata dell’episodio, con alcune persone che cercano di contenerlo mentre il regista domanda alla persona coinvolta perché si sia avvicinata a lui.

    Nel filmato si vede inoltre un uomo presente nella sala indicare allo spettatore di allontanarsi. Non sono visibili pugni o uno scontro fisico.

    Il video, tuttavia, inizia quando la discussione è già in corso. Non documenta quindi integralmente ciò che è accaduto prima né consente di ascoltare con chiarezza la frase offensiva riferita nelle ricostruzioni giornalistiche.

    Distinzione importante

    Il filmato costituisce una prova visiva della fase di tensione e del fatto che Lee sia stato trattenuto. Le circostanze che avrebbero provocato la sua reazione restano invece basate sulle testimonianze e sui resoconti pubblicati dopo l’accaduto.

    Nelle prime ricostruzioni pubblicate dopo l’episodio, i rappresentanti di Spike Lee e gli Yankees non avevano risposto alle richieste di commento riportate dalla stampa.

    Le precedenti dichiarazioni di Spike Lee sulla Palestina

    L’episodio arriva alcuni mesi dopo una presa di posizione pubblica di Spike Lee in favore della popolazione palestinese.

    Durante l’NBA All-Star Game del febbraio 2026, il regista aveva indossato un maglione con motivo ispirato alla kefiah e accessori con immagini della bandiera palestinese.

    La scelta aveva attirato attenzione anche per la presenza di Deni Avdija, primo giocatore israeliano selezionato per un NBA All-Star Game.

    Lee aveva successivamente spiegato che il proprio abbigliamento esprimeva preoccupazione per i bambini e i civili palestinesi e sostegno alla dignità umana. Aveva inoltre precisato che il messaggio non era rivolto contro gli ebrei, non sosteneva la violenza e non era diretto contro Avdija.

    Yankees-Red Sox, New York vince 9-2

    L’episodio è avvenuto prima della seconda partita della Wild Card Series tra due storiche rivali della American League East.

    9-2 Il risultato finale a favore dei New York Yankees.
    49.004 Gli spettatori presenti allo Yankee Stadium.
    2-0 Il risultato della serie, vinta dagli Yankees in due partite.

    Sul campo New York ha superato Boston 9-2, completando la vittoria della serie. L’affluenza ufficiale registrata per gara 2 è stata di 49.004 spettatori.

    Per Spike Lee, presenza abituale agli eventi sportivi di New York, la serata è stata quindi accompagnata da un episodio che ha rapidamente attirato l’attenzione dei media e dei social.

    Il confronto si è interrotto dopo l’intervento delle persone presenti e, secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa statunitense, lo spettatore coinvolto è stato successivamente allontanato.

    News, sport e attualità

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