Sigfrido Ranucci, ricorso respinto: niente reintegro alla conduzione di Report
Il Tribunale del Lavoro di Roma ha rigettato il ricorso urgente con cui Sigfrido Ranucci chiedeva di tornare alla guida di Report. I legali del giornalista hanno annunciato che esamineranno il provvedimento prima di valutare eventuali ulteriori iniziative.
L’azienda comunica a Ranucci la rimozione dalla conduzione di Report e gli prospetta incarichi alternativi.
Il Tribunale del Lavoro esamina il ricorso urgente e si riserva la decisione dopo aver ritenuto sufficiente l’istruttoria cautelare.
Non viene disposto il reintegro immediato del giornalista alla conduzione della trasmissione di Rai 3.
Il Tribunale respinge la richiesta di reintegro di Ranucci
La richiesta cautelare presentata da Sigfrido Ranucci non è stata accolta. Il Tribunale del Lavoro di Roma ha rigettato l’istanza con cui il giornalista chiedeva di essere riportato alla guida di Report, dopo la decisione assunta dalla Rai alla fine di agosto.
L’effetto immediato del provvedimento è circoscritto alla domanda avanzata nel procedimento d’urgenza: allo stato degli atti non è stato ordinato alla Rai di reintegrare Ranucci nelle mansioni di autore e conduttore del programma.
Il rigetto riguarda il procedimento cautelare. I legali di Ranucci hanno fatto sapere che valuteranno il contenuto del provvedimento e le eventuali iniziative da assumere nelle sedi competenti.
Cosa chiedeva Ranucci nel ricorso contro la Rai
Il ricorso era stato depositato il 15 settembre dopo la comunicazione Rai del 28 agosto. Nel procedimento urgente, la difesa chiedeva al giudice di intervenire sulla rimozione dalla conduzione e di consentire a Ranucci di tornare a Report prima dell’avvio della nuova stagione.
Nell’atto veniva contestato anche il percorso di ricollocazione prospettato dall’azienda. Tra le destinazioni indicate nelle ricostruzioni delle agenzie figuravano incarichi a RaiNews, al Tg3 oppure presso l’ufficio di corrispondenza Rai del Cairo.
Durante il procedimento il termine assegnato al giornalista per scegliere tra le possibili destinazioni alternative era stato prorogato di quindici giorni.
Dal provvedimento Rai alla decisione del 9 ottobre
La Rai comunica la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report e apre il percorso per l’assegnazione ad altre funzioni.
I legali del giornalista depositano al Tribunale del Lavoro di Roma un ricorso urgente per chiedere la sospensione degli effetti del provvedimento e il reintegro.
Si svolge l’udienza. La giudice ritiene il procedimento cautelare sufficientemente istruito, si riserva la decisione e assegna alle parti il termine del 30 settembre per il deposito delle note.
Il Tribunale rigetta il ricorso urgente. Il ritorno di Ranucci alla conduzione non viene quindi disposto attraverso questo procedimento.
La reazione di Ranucci e dei suoi legali dopo il rigetto
Dopo la pronuncia, Ranucci ha detto di rispettare la decisione del Tribunale e di accettarla serenamente. La posizione dei suoi difensori è più articolata: il collegio legale ha dichiarato di prendere atto del provvedimento, pur non condividendolo, riservandosi di valutarne il contenuto.
Non è stata quindi annunciata, nell’immediatezza della decisione, una specifica nuova azione giudiziaria. L’eventuale prosecuzione della controversia dipenderà dalle scelte che la difesa adotterà dopo l’esame dell’ordinanza.
La sospensione di dieci giorni è un procedimento distinto
Il contenzioso sulla conduzione di Report non va confuso con la sanzione disciplinare di dieci giorni di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione comunicata dalla Rai a Ranucci il 5 ottobre.
Secondo quanto riferito da RaiNews e Adnkronos, la sanzione è stata adottata dopo la valutazione della Commissione per il Codice Etico della Rai. Il legale Roberto De Vita aveva già annunciato che quel provvedimento sarebbe stato impugnato.
Il ricorso deciso il 9 ottobre riguardava la rimozione dalla conduzione di Report. La sospensione di dieci giorni costituisce invece una sanzione disciplinare autonoma, con un proprio percorso di contestazione.
Cosa succede ora dopo il no al reintegro
Dopo il rigetto della domanda cautelare, l’assetto della conduzione di Report non viene modificato dal Tribunale. La nuova stagione della trasmissione era stata programmata dalla Rai con una conduzione diversa da quella di Ranucci.
Sul piano giudiziario, il prossimo passaggio dipenderà invece dalla valutazione dei difensori. Fino a quando non saranno formalizzate nuove iniziative, è corretto distinguere ciò che è già avvenuto — il rigetto del ricorso urgente — dalle possibilità processuali che potranno eventualmente essere esercitate in seguito.
Il caso Ranucci-Rai resta aperto
NewsPrisma seguirà gli eventuali nuovi sviluppi relativi alle iniziative legali di Sigfrido Ranucci, alla sanzione disciplinare e all’assetto di Report.
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