Mar Rosso, Crosetto: «Aspides non è ancora sufficiente»
L’Italia chiede all’Unione europea di rafforzare EUNAVFOR Aspides. Per il ministro della Difesa Guido Crosetto i nuovi contributi annunciati sono positivi, ma le capacità disponibili non rispondono ancora pienamente alle esigenze della missione nel Mar Rosso.
Crosetto accoglie i nuovi contributi europei, ma ritiene ancora insufficienti le capacità operative disponibili.
Secondo diplomatici citati da Reuters, erano sei le unità dispiegate. Kaja Kallas aveva indicato la necessità di superare quota dieci.
L’Unione europea ha prorogato l’operazione Aspides fino al 28 febbraio 2027.
L’Italia aumenta la pressione sull’Unione europea affinché rafforzi la propria presenza navale lungo le rotte del Mar Rosso. Il tema è stato al centro dell’incontro del 2 ottobre a Roma tra il ministro della Difesa Guido Crosetto e l’Alto rappresentante dell’UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas.
Il governo italiano ha accolto positivamente la decisione di alcuni Paesi europei di mettere a disposizione nuovi assetti per EUNAVFOR Aspides, ma secondo Crosetto il rafforzamento non è ancora sufficiente rispetto alle esigenze operative della missione.
«Non è ancora sufficiente per le esigenze che abbiamo davanti».
Il ministro ha chiesto all’Europa di trasformare più rapidamente gli impegni politici in capacità, risorse e azioni concrete, collegando il rafforzamento della missione alla protezione della navigazione commerciale e delle principali rotte tra Asia ed Europa.
Roma chiede più mezzi per la missione Aspides
La posizione italiana non mette in discussione l’operazione europea. L’obiettivo dichiarato è rafforzarla attraverso un contributo più ampio degli Stati membri.
Durante il colloquio tra Crosetto e Kallas è stata accolta positivamente la disponibilità di alcuni Paesi a fornire nuovi assetti. Per Roma, tuttavia, il livello raggiunto non consente ancora di soddisfare pienamente le necessità della missione.
Secondo diplomatici citati da Reuters, al 2 ottobre erano sei le navi da guerra dispiegate nell’ambito di Aspides. Kaja Kallas aveva indicato a settembre la necessità di più di dieci unità affinché l’operazione potesse svolgere efficacemente i propri compiti.
Che cos’è EUNAVFOR Aspides e cosa fa nel Mar Rosso
EUNAVFOR Aspides è l’operazione di sicurezza marittima istituita dall’Unione europea nel febbraio 2024 in risposta alle minacce contro il traffico commerciale nel Mar Rosso e nelle acque circostanti.
Il mandato è di natura difensiva. L’operazione contribuisce alla salvaguardia della libertà di navigazione, protegge le navi e sostiene la sicurezza delle principali rotte marittime nel rispetto del diritto internazionale.
L’area operativa comprende alcune delle più importanti linee di comunicazione marittime regionali, tra cui lo stretto di Bab el-Mandeb, passaggio fondamentale per i collegamenti tra Oceano Indiano, Mar Rosso, Canale di Suez e Mediterraneo.
Il rafforzamento chiesto dall’Italia non modifica la natura di Aspides: l’operazione rimane orientata alla protezione della navigazione e delle navi commerciali, non a una missione offensiva.
Perché il Mar Rosso è strategico per Italia ed Europa
La sicurezza del Mar Rosso riguarda direttamente le catene commerciali europee. Attraverso Bab el-Mandeb passa infatti una delle principali direttrici marittime che collega l’Asia al Mediterraneo attraverso il Canale di Suez.
Un deterioramento prolungato delle condizioni di sicurezza può costringere parte del traffico commerciale a scegliere rotte alternative più lunghe, con possibili effetti sui tempi di consegna, sui costi logistici e sulla continuità delle forniture.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha richiamato nelle settimane precedenti la rilevanza della rotta per l’economia italiana. Secondo i dati citati dal ministro, circa il 40% del traffico marittimo commerciale italiano e il 60% delle merci esportate dall’Italia verso l’Asia passano attraverso il Mar Rosso.
Le percentuali sul traffico italiano sono dati citati da Tajani per descrivere il peso strategico della rotta: vanno quindi lette come dichiarazioni attribuite al ministro, non come una nuova rilevazione statistica prodotta da NewsPrisma.
Anche Tajani chiede più sicurezza marittima europea
La posizione espressa da Crosetto si inserisce in una linea sostenuta anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Durante l’incontro del 2 ottobre con Kaja Kallas alla Farnesina, Tajani ha sottolineato la necessità di rafforzare la capacità europea di risposta alle crisi e l’impegno dell’Unione per la sicurezza marittima nel Mar Rosso e nell’area dello stretto di Hormuz.
Il punto condiviso riguarda soprattutto la tutela della libertà di navigazione e delle rotte marittime internazionali in una fase di forte instabilità regionale.
Tajani aveva inoltre chiarito che la partecipazione italiana ad Aspides non significa un coinvolgimento in una guerra contro gli Houthi, ma rientra nella protezione del traffico mercantile.
Aspides resterà attiva fino al 28 febbraio 2027
Il Consiglio dell’Unione europea ha prorogato il mandato di EUNAVFOR Aspides fino al 28 febbraio 2027, dopo il riesame strategico dell’operazione.
Nell’ambito della proroga è stato stabilito un importo di riferimento finanziario di quasi 15 milioni di euro per coprire i costi comuni dell’operazione dal 1° marzo 2026 al 28 febbraio 2027.
A marzo il mandato è stato inoltre aggiornato. Tra le attività previste, entro i limiti dei mezzi e delle capacità disponibili, rientrano la raccolta e condivisione di informazioni su attività sospette riguardanti le infrastrutture sottomarine critiche.
L’operazione può inoltre contribuire alla formazione delle forze marittime di Gibuti e cooperare con la Guardia costiera yemenita, rafforzando i collegamenti con altre iniziative europee dedicate alla sicurezza marittima.
Il prossimo nodo è trasformare gli impegni in capacità operative
La richiesta italiana arriva in una fase nella quale la sicurezza della regione rimane fragile e le minacce contro la navigazione continuano a pesare sulle rotte commerciali.
La questione per Bruxelles non riguarda soltanto il numero delle navi presenti in mare. Conta anche la disponibilità delle capacità necessarie, la continuità della presenza navale e la rapidità con cui gli Stati membri possono rispondere all’evoluzione del quadro operativo.
«L’Europa deve passare dalle parole ai fatti: più capacità, più contributi operativi e maggiore rapidità nelle decisioni».
Per Roma, Aspides deve quindi continuare a rappresentare una risposta europea, ma con una partecipazione più ampia degli Stati membri e con risorse adeguate alle esigenze della missione.
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Le decisioni sulla sicurezza marittima si inseriscono in un momento in cui i governi europei discutono anche altri dossier economici e politici che richiedono un coordinamento con le istituzioni dell’Unione.
Sul fronte economico, puoi approfondire la richiesta della Grecia all’UE per una maggiore flessibilità fiscale contro il caro energia . Per il quadro politico europeo, è disponibile anche l’analisi sulla crisi parlamentare in Spagna dopo la bocciatura dei decreti sulla casa .
FAQ sulla missione Aspides nel Mar Rosso
Che cos’è EUNAVFOR Aspides?
È un’operazione di sicurezza marittima dell’Unione europea istituita nel febbraio 2024. Ha natura difensiva e contribuisce alla protezione delle navi e alla salvaguardia della libertà di navigazione nel Mar Rosso e nelle acque circostanti.
Perché l’Italia chiede di rafforzare Aspides?
Secondo il governo italiano, i nuovi contributi annunciati da alcuni Paesi europei rappresentano un passo positivo, ma non sono ancora sufficienti rispetto alle esigenze operative della missione.
Quante navi sono impegnate nella missione?
Secondo diplomatici citati da Reuters, al 2 ottobre 2026 risultavano dispiegate sei navi da guerra. Kaja Kallas aveva indicato la necessità di oltre dieci unità.
Fino a quando resterà attiva Aspides?
Il Consiglio dell’Unione europea ha prorogato il mandato dell’operazione fino al 28 febbraio 2027.
Aspides è una missione offensiva?
No. Il mandato dell’Unione europea definisce Aspides un’operazione di sicurezza marittima difensiva, orientata alla protezione delle navi e della libertà di navigazione.
Mar Rosso e sicurezza europea: segui gli sviluppi
NewsPrisma segue l’evoluzione della missione Aspides, la sicurezza delle rotte commerciali e le decisioni dell’Unione europea che possono avere conseguenze sull’Italia e sull’economia internazionale.
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