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Venerdì 23 Ottobre 2026

Mar Nero, nave affondata: 11 marinai dispersi

Nave affondata nel Mar Nero durante i soccorsi al largo della Bulgaria

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Mondo · Mar Nero · Bulgaria

13 ottobre 2026

Mar Nero, nave affondata dopo l’attacco con droni: 11 marinai dispersi

Due mercantili sono stati colpiti al largo della Bulgaria. La HS Dignity è affondata: cinque membri dell’equipaggio sono stati recuperati e undici risultano dispersi. La Chelsea 3 è stata invece danneggiata, ma tutti i 15 marinai a bordo sono stati salvati. Sofia ha coinvolto NATO e Unione europea, senza attribuire formalmente l’attacco a uno Stato.

Nave affondata nel Mar Nero durante i soccorsi al largo della Bulgaria
Soccorsi nel Mar Nero dopo l’attacco a due mercantili al largo della Bulgaria: 11 marinai della HS Dignity risultano dispersi.
11 dispersi HS Dignity affondata

Le ricerche dei marinai mancanti proseguono nelle acque al largo della Bulgaria.

5 salvati Superstiti recuperati

Il bilancio della nave affondata resta provvisorio mentre continuano le operazioni.

15 su 15 Equipaggio Chelsea 3 salvo

La seconda nave colpita è rimasta danneggiata, ma tutto l’equipaggio è stato evacuato.

HS Dignity affondata al largo della Bulgaria: cosa sappiamo

L’emergenza più grave riguarda la HS Dignity, nave mercantile battente bandiera della Guinea-Bissau. L’imbarcazione è stata colpita nelle acque del Mar Nero al largo della Bulgaria, nella zona a est di Krapets, e successivamente è affondata.

Secondo il bilancio diffuso il 13 ottobre, cinque componenti dell’equipaggio sono stati recuperati, mentre undici risultano ancora dispersi. Le operazioni di ricerca e soccorso continuano.

Il bilancio non è definitivo

Il numero di dispersi e superstiti può essere aggiornato con il proseguimento delle ricerche. Per questo non è corretto trasformare gli undici dispersi in un numero definitivo di vittime.

Chelsea 3 colpita da tre droni: salvato tutto l’equipaggio

Nella stessa notte è stata colpita anche la Chelsea 3, nave battente bandiera maltese e registrata a Odessa.

Il governo bulgaro riferisce che, secondo l’equipaggio, tre droni aerei hanno colpito il ponte e la fiancata della nave. A bordo si trovavano sette cittadini ucraini e otto cittadini dell’Azerbaigian.

Tutti i 15 marinai sono stati evacuati e trasportati al porto di Varna. Cinque membri dell’equipaggio hanno ricevuto assistenza medica.

Nave Bandiera Esito dell’attacco Equipaggio
HS Dignity Guinea-Bissau Affondata 5 salvati, 11 dispersi
Chelsea 3 Malta Danneggiata da tre droni Tutti i 15 marinai salvati

Chi ha lanciato i droni: nessuna attribuzione ufficiale

L’origine dell’attacco resta il punto più delicato. Le autorità bulgare non hanno presentato elementi sufficienti per attribuire formalmente l’azione alla Russia, all’Ucraina o a un altro soggetto.

Il premier bulgaro Rumen Radev ha espresso valutazioni politiche sulla possibile convenienza strategica degli attacchi, ma ha mantenuto distinta questa lettura dalla conclusione di un’indagine.

Attribuzione ancora da accertare

Scrivere che “la Russia ha affondato la nave” trasformerebbe un’ipotesi non dimostrata in un fatto. Fino alla pubblicazione di elementi investigativi verificabili, la responsabilità dell’attacco deve essere indicata come non accertata.

Nave affondata nel Mar Nero e minaccia dei droni alle rotte commerciali
Gli attacchi con droni contro il traffico mercantile aumentano i rischi per le rotte commerciali del Mar Nero.

Perché Sofia ha coinvolto NATO e Unione europea

La Bulgaria ha informato i propri rappresentanti presso NATO e Unione europea e ha chiesto collaborazione per accertare le circostanze degli attacchi e rafforzare la sorveglianza dello spazio marittimo e aereo.

Radev ha parlato con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e con il segretario generale della NATO Mark Rutte. Sofia intende inoltre avviare un confronto con Romania e Turchia per individuare misure comuni a tutela della navigazione nel Mar Nero.

Il coinvolgimento della NATO non significa automaticamente attivazione delle clausole di difesa collettiva. Al centro, in questa fase, ci sono assistenza, sorveglianza, sicurezza marittima e accertamento delle responsabilità.

La crescente attenzione dell’Alleanza verso le minacce rappresentate dai sistemi senza pilota è collegata anche agli investimenti nelle tecnologie di contrasto. NewsPrisma ha approfondito il piano NATO sulle tecnologie anti-drone .

Il secondo grave attacco in una settimana nelle acque bulgare

L’episodio del 13 ottobre arriva pochi giorni dopo un altro attacco contro due mercantili nella zona economica esclusiva bulgara del Mar Nero.

Il 6 ottobre il governo di Sofia aveva già denunciato un attacco con droni aerei e marittimi contro due navi. Una era affondata e una seconda era stata interessata da un incendio.

La ripetizione degli episodi in un arco temporale così breve ha spinto la Bulgaria a chiedere assistenza tecnica a UE e NATO per le indagini e a sollecitare un rafforzamento delle capacità di monitoraggio.

Perché gli attacchi alle navi aumentano il rischio nel Mar Nero

Gli episodi avvengono in un’area attraversata da rotte mercantili strategiche per Europa orientale, Caucaso e Mediterraneo. Da queste acque transitano cereali, materie prime e numerose altre merci destinate ai mercati internazionali.

Dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, la sicurezza della navigazione commerciale è diventata un elemento sempre più rilevante. Attacchi contro navi civili, anche quando avvengono fuori dalle acque territoriali, possono incidere su assicurazioni, rotte, costi logistici e disponibilità degli armatori a operare nell’area.

La guerra ha già mostrato di poter produrre conseguenze oltre il fronte terrestre. NewsPrisma segue il dossier anche attraverso gli sviluppi militari legati agli attacchi con droni nella guerra tra Russia e Ucraina .

Mar Nero e Mar Rosso: perché la sicurezza delle rotte è tornata centrale

Il Mar Nero non è l’unica area in cui la navigazione commerciale deve confrontarsi con minacce militari e sistemi senza pilota. Negli ultimi anni anche il Mar Rosso è diventato un nodo strategico per la protezione del traffico mercantile.

I due scenari hanno caratteristiche geopolitiche diverse e non devono essere sovrapposti, ma mostrano quanto la sicurezza marittima sia tornata centrale per commercio, approvvigionamenti e politica di difesa europea.

Sul ruolo italiano nelle operazioni di protezione delle rotte commerciali, NewsPrisma ha analizzato la missione europea Aspides nel Mar Rosso .

La cronologia degli attacchi del 13 ottobre

  1. Notte tra il 12 e il 13 ottobre Arrivano le prime segnalazioni di mercantili in difficoltà al largo della Bulgaria.
  2. Chelsea 3 colpita L’equipaggio riferisce tre impatti di droni sul ponte e sulla fiancata della nave.
  3. Evacuati 15 marinai Tutto l’equipaggio della Chelsea 3 viene recuperato e trasportato verso Varna.
  4. HS Dignity affonda La seconda nave colpita affonda nelle acque al largo di Krapets.
  5. Ricerche in mare Cinque membri dell’equipaggio vengono salvati; undici risultano dispersi.
  6. Intervento diplomatico Sofia coinvolge UE e NATO e avvia consultazioni sulla sicurezza delle rotte.

Cosa resta ancora da accertare

  • La sorte degli undici marinai ancora dispersi.
  • La provenienza dei droni utilizzati negli attacchi.
  • Chi abbia pianificato e condotto le operazioni.
  • La dinamica tecnica dell’affondamento della HS Dignity.
  • L’entità complessiva dei danni subiti dalla Chelsea 3.
  • Le misure aggiuntive che Bulgaria, UE, NATO e Paesi costieri decideranno di adottare.

Domande frequenti sulla nave affondata nel Mar Nero

Quale nave è affondata al largo della Bulgaria?

È affondata la HS Dignity, nave mercantile battente bandiera della Guinea-Bissau.

Quanti marinai risultano dispersi?

Secondo il bilancio disponibile il 13 ottobre, undici membri dell’equipaggio della HS Dignity risultano dispersi.

Quanti marinai sono stati salvati?

Cinque marinai della HS Dignity sono stati recuperati. Tutti i 15 membri dell’equipaggio della Chelsea 3 sono stati invece salvati.

La Russia è responsabile dell’attacco?

Non è stato accertato. Le autorità bulgare non hanno attribuito formalmente gli attacchi alla Russia né ad altro soggetto.

Perché è stata coinvolta la NATO?

Sofia ha chiesto collaborazione per chiarire le circostanze degli attacchi e rafforzare sorveglianza e sicurezza marittima.

Le ricerche degli undici dispersi sono terminate?

No. Alla data dell’ultimo aggiornamento disponibile le operazioni di ricerca e soccorso risultano ancora in corso.

Fonti e aggiornamenti

Articolo aggiornato al 13 ottobre 2026. Il bilancio di cinque salvati e undici dispersi dalla HS Dignity è provvisorio e può cambiare con il proseguimento delle operazioni di ricerca. Al momento dell’aggiornamento la Bulgaria non ha attribuito formalmente gli attacchi alla Russia, all’Ucraina o a un altro soggetto.

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