10 ottobre 2026
Maltempo ad Anzio e Nettuno, i Comuni annunciano la richiesta di stato di calamità
Dopo il nubifragio che ha colpito il litorale a sud di Roma, Anzio e Nettuno hanno annunciato l’intenzione di chiedere alla Regione Lazio lo stato di calamità. Le amministrazioni riferiscono circa 80 millimetri di pioggia in 24 ore e hanno richiesto ulteriore supporto alla Protezione Civile regionale.
È il dato comunicato dalle amministrazioni di Anzio e Nettuno.
Anzio e Nettuno hanno annunciato l’avvio dell’iter per lo stato di calamità.
La dichiarazione non risulta già concessa: la procedura deve essere formalizzata.
Anzio e Nettuno avviano l’iter per chiedere lo stato di calamità
Il passaggio istituzionale annunciato dopo il nubifragio riguarda la richiesta alla Regione Lazio della dichiarazione dello stato di calamità. La decisione è stata resa nota dai sindaci di Anzio, Aurelio Lo Fazio, e di Nettuno, Nicola Burrini, durante una conferenza stampa dedicata alla gestione dell’emergenza.
Secondo la comunicazione ufficiale del Comune di Anzio, la richiesta sarà presentata nei termini previsti dall’articolo 15 della legge regionale 2/2014.
L’annuncio dei sindaci non equivale alla dichiarazione già avvenuta. Al 10 ottobre 2026 la notizia verificata riguarda la volontà dei due Comuni di presentare la richiesta; le successive determinazioni competono agli organismi regionali.
Circa 80 millimetri di pioggia in 24 ore sul litorale
Le amministrazioni indicano in circa 80 millimetri la quantità di pioggia caduta nell’arco di 24 ore. Nella comunicazione diffusa dopo l’emergenza, i Comuni sottolineano che il valore supera un decimo delle precipitazioni che mediamente interessano in un anno i due territori.
Le precipitazioni hanno provocato allagamenti diffusi e hanno reso temporaneamente difficoltosi o impraticabili diversi tratti della rete stradale. L’acqua ha raggiunto anche edifici e abitazioni, soprattutto nelle aree più esposte e ai piani bassi.
Strade allagate ad Anzio e soccorsi nelle abitazioni a Nettuno
Durante la fase più critica il Comune di Anzio ha segnalato problemi in numerose zone e ha invitato i cittadini a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, evitando le strade interessate dagli allagamenti e dai dissesti.
- Via dell’Armellino e via Caporetto
- Via Vespucci e via Lombardia
- Via Valle Schioia e via Goldoni
- Via Fonderia e via della Cannuccia
- Via Nettunense
- Via Ardeatina ad Anzio Colonia
- Viale Marconi
- Via delle Cinque Miglia
L’elenco ufficiale comprendeva anche altre arterie. Personale comunale, Polizia locale, Protezione Civile e volontari sono stati impegnati negli interventi e nella messa in sicurezza delle zone maggiormente colpite.
A Nettuno due persone con difficoltà motorie portate in salvo
In una delle situazioni più delicate registrate a Nettuno, i Carabinieri sono intervenuti in un’abitazione invasa dall’acqua. Due persone con gravi difficoltà motorie, impossibilitate a spostarsi autonomamente, sono state raggiunte dai militari e trasferite al piano superiore dell’edificio prima che la situazione diventasse più pericolosa.
Secondo ANSA, l’acqua aveva raggiunto circa mezzo metro all’interno dell’appartamento.
Mezzi idrovori e squadre aggiuntive per il ripristino
La richiesta rivolta alla Protezione Civile regionale riguarda il rafforzamento delle operazioni sul territorio. Anzio e Nettuno hanno domandato ulteriore personale, squadre straordinarie e mezzi idrovori, con l’obiettivo di liberare le strade dall’acqua e dai detriti e accelerare il ritorno a condizioni di sicurezza.
Nella comunicazione congiunta le amministrazioni riferiscono inoltre di un confronto continuo con la sala operativa regionale e con la Prefettura. La situazione meteorologica risultava nel frattempo in miglioramento, circostanza che ha portato a non attivare il Centro operativo misto.
Scuole sotto controllo dopo la chiusura per l’allerta arancione
L’allerta arancione diramata dal Centro Funzionale regionale aveva portato alla chiusura delle scuole di Anzio nella giornata di venerdì 9 ottobre, insieme a cimiteri, parchi e giardini. Era stato inoltre attivato il Centro operativo comunale di Protezione Civile.
Dopo l’emergenza, i sindaci hanno disposto verifiche negli edifici scolastici per accertarne le condizioni e consentire, dove possibile, la ripresa delle attività in sicurezza. L’obiettivo indicato dalle amministrazioni è permettere la riapertura degli istituti lunedì.
Gli aggiornamenti sulle allerte possono essere verificati direttamente nei bollettini del Centro Funzionale della Regione Lazio.
Maltempo e trasporti: cosa è successo sulla Roma-Nettuno
Le conseguenze delle precipitazioni hanno riguardato anche i collegamenti ferroviari. Nella mattinata del 9 ottobre la circolazione era stata sospesa tra Padiglione e Marechiaro per danni provocati dal maltempo, con cancellazioni, limitazioni e collegamenti sostitutivi.
La circolazione nel tratto interessato dall’emergenza meteorologica è stata successivamente ripristinata. Restano però da distinguere le conseguenze del nubifragio dalle modifiche già programmate per lavori sulla tratta Marechiaro-Nettuno.
Cosa succede ora tra ripristino e richiesta alla Regione
La priorità operativa resta il completamento degli interventi di pulizia, il controllo delle infrastrutture e il ripristino delle condizioni di sicurezza nelle aree colpite. Parallelamente, Anzio e Nettuno dovranno formalizzare la procedura annunciata per la richiesta dello stato di calamità.
Fino alle successive comunicazioni degli enti competenti è quindi necessario distinguere tra le misure già adottate sul territorio e l’esito dell’iter regionale, che non può essere considerato definito in anticipo.
Fonti e aggiornamenti ufficiali
- Comune di Anzio — emergenza idrogeologica e richiesta dello stato di calamità
- Comune di Anzio — criticità sulle strade durante il maltempo
- Comune di Anzio — allerta arancione e chiusura delle scuole
- ANSA — soccorso a due persone in un’abitazione allagata a Nettuno
- Regione Lazio — Centro Funzionale, bollettini e allertamenti
Dove seguire i prossimi aggiornamenti
Per eventuali variazioni sulla viabilità, sulla riapertura delle strutture pubbliche e sull’iter dello stato di calamità è opportuno fare riferimento alle comunicazioni ufficiali dei Comuni di Anzio e Nettuno, della Regione Lazio e della Protezione Civile.
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