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Domenica 4 Ottobre 2026

Le donne della Repubblica: 80 anni di conquiste nella mostra ANSA

Inaugurazione della mostra ANSA “Le donne della Repubblica” a Roma

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Storia e società

Le donne della Repubblica: 80 anni di conquiste nella mostra ANSA

Dalle urne del 1946 alle professioni, dalle istituzioni allo sport: 122 fotografie e 135 protagoniste ricostruiscono ottant’anni di trasformazioni nella storia italiana attraverso l’archivio dell’ANSA.

Inaugurazione della mostra ANSA Le donne della Repubblica a Roma
1946 Il punto di partenza

Il percorso prende avvio dall’anno in cui le donne parteciparono per la prima volta a una consultazione elettorale nazionale.

122 Fotografie d’archivio

Le immagini ANSA collegano persone, passaggi legislativi e trasformazioni della società italiana.

2026 Ottant’anni di Repubblica

Il progetto è stato realizzato nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana.

La storia della Repubblica può essere letta anche attraverso gli spazi che le donne hanno conquistato nella politica, nel lavoro, nella famiglia, nella cultura, nella scienza e nello sport. È questa la prospettiva scelta da “Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA. 1946-2026” , mostra fotografica e documentaria costruita a partire dall’archivio dell’agenzia di stampa.

Il progetto non propone una semplice successione di personalità celebri. Fotografie, testi, audio e video mettono in relazione biografie individuali e cambiamenti collettivi, mostrando come l’evoluzione della condizione femminile abbia accompagnato quella dell’intero Paese.

Il racconto attraversa 135 protagoniste, ma il suo obiettivo dichiarato è rappresentare anche le molte donne rimaste fuori dalle cronache che hanno contribuito al lungo percorso verso una maggiore uguaglianza.

Dal voto del 1946 alle 21 donne della Costituente

Il percorso storico parte dal 2 giugno 1946, quando le donne italiane parteciparono per la prima volta a una consultazione elettorale di carattere nazionale, chiamate a votare per il referendum istituzionale e per l’Assemblea Costituente.

La partecipazione politica femminile aveva già avuto un primo passaggio nelle elezioni amministrative dello stesso anno. Il voto di giugno assunse però una dimensione nazionale e coincise con la nascita della nuova architettura istituzionale italiana.

All’Assemblea Costituente furono elette 21 donne su 556 componenti. Le prime deputate entrarono così nell’assemblea incaricata di elaborare la Costituzione della Repubblica.

Un passaggio istituzionale decisivo

Cinque delle 21 elette — Maria Federici, Angela Gotelli, Nilde Iotti, Lina Merlin e Teresa Noce — parteciparono anche alla Commissione dei 75, incaricata di predisporre il progetto della Costituzione.

Un archivio di volti, svolte e nuovi traguardi

Le immagini attraversano epoche e ambiti diversi. Nel percorso trovano spazio figure che hanno segnato passaggi istituzionali, culturali e professionali, insieme a storie diventate simboliche del cambiamento sociale.

Tra queste ci sono Tina Anselmi, prima donna ministra della Repubblica, Nilde Iotti, prima donna presidente della Camera, e Franca Viola, la cui vicenda è legata al rifiuto del matrimonio riparatore.

Il racconto arriva anche alle conquiste nella scienza, nelle professioni e nello sport: da Fiorenza De Bernardi, prima donna italiana pilota di linea, a Novella Calligaris, protagonista di risultati storici nel nuoto italiano, fino a Samantha Cristoforetti, prima donna italiana nello spazio.

Cultura e spettacolo sono rappresentati, tra le altre, da Anna Magnani, premiata nel 1956 con l’Oscar come migliore attrice protagonista per La rosa tatuata.

Le donne della Repubblica proiettate all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Una selezione delle immagini della mostra proiettata all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in occasione del 2 giugno 2026.

Proprio il 2 giugno, una selezione di 44 immagini è stata trasformata in una proiezione pubblica sulla facciata dell’Auditorium Parco della Musica e in numerosi altri luoghi italiani, portando una parte dell’archivio fuori dalle sale espositive.

Le leggi che hanno segnato il cambiamento

Il percorso fotografico affianca alle persone alcuni passaggi normativi che hanno modificato concretamente diritti, famiglia, lavoro e tutela della persona.

1963
Accesso ai pubblici uffici e alle professioni

La legge n. 66 apre alle donne l’accesso alle cariche, professioni e impieghi pubblici, compresa la magistratura.

1975
Riforma del diritto di famiglia

La legge n. 151 modifica profondamente la disciplina dei rapporti familiari e il quadro giuridico tra i coniugi.

1977
Parità di trattamento nel lavoro

La legge n. 903 interviene contro le discriminazioni fondate sul sesso nell’accesso e nei rapporti di lavoro.

1978
Legge n. 194

Viene approvata la normativa sulla tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza.

1981
Causa d’onore e matrimonio riparatore

La legge n. 442 abroga le disposizioni del codice penale legate alla causa d’onore e al matrimonio riparatore.

1996
Norme contro la violenza sessuale

Con la legge n. 66 la violenza sessuale viene ricondotta ai delitti contro la persona, superando il precedente inquadramento tra i delitti contro la moralità pubblica e il buon costume.

La forza del percorso sta nel collegare queste date ai mutamenti sociali che le hanno precedute e accompagnate. Le norme non appaiono quindi come episodi isolati, ma come parti di un processo più ampio che ha coinvolto istituzioni, movimenti, famiglie, lavoro e cultura.

Da Vicolo Valdina all’Auditorium Parco della Musica

La prima tappa romana è stata inaugurata il 28 maggio 2026 al Complesso di Vicolo Valdina della Camera dei deputati. L’apertura al pubblico è iniziata il giorno successivo ed è proseguita fino al 30 giugno.

In seguito il progetto è arrivato ad AuditoriumArte, all’interno dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. La programmazione definitiva indicata dall’Auditorium va dal 3 luglio al 13 settembre 2026, con chiusura durante tutto il mese di agosto e nei giorni 8, 9 e 10 settembre.

Le date della locandina

La locandina di lancio riportava ancora il periodo 29 maggio – 1 agosto 2026. Le informazioni ufficiali pubblicate successivamente dall’Auditorium hanno invece indicato la prosecuzione della tappa romana fino al 13 settembre.

Conclusa l’esposizione, il progetto continua a essere consultabile attraverso lo speciale online dell’ANSA, che raccoglie fotografie, video, testimonianze e materiali dedicati.

Conquiste raggiunte e questioni ancora aperte

Il percorso non presenta gli ottant’anni trascorsi come una storia conclusa. La curatrice e storica Silvia Salvatici ha richiamato, tra gli aspetti ancora aperti, la sottorappresentanza delle donne nei luoghi decisionali.

È proprio la distanza tra uguaglianza formale e condizioni concrete a dare al progetto una dimensione che va oltre la celebrazione. I progressi normativi e professionali vengono messi accanto alle disparità che continuano a essere oggetto di confronto nella società italiana.

Il messaggio che emerge dalle immagini è che la storia dell’emancipazione femminile non costituisce un capitolo separato: fa parte della storia politica, sociale e culturale della Repubblica .

La storia delle donne dentro la storia della Repubblica

Dal voto all’ingresso nelle istituzioni, dall’accesso alle professioni alla trasformazione dei rapporti familiari, ogni passaggio raccontato dalla mostra ha avuto effetti che hanno superato la sola condizione femminile.

Accostate tra loro, le fotografie dell’ANSA costruiscono un archivio visivo degli ottant’anni della Repubblica: non soltanto una raccolta di primati, ma la documentazione di un cambiamento che ha coinvolto l’intera società.

FAQ sulla mostra “Le donne della Repubblica”

Quante fotografie comprende la mostra?

Il progetto raccoglie 122 fotografie dell’archivio ANSA e racconta il percorso di 135 donne.

Perché il racconto parte dal 1946?

Il 1946 segna l’ingresso delle donne nella piena partecipazione elettorale nazionale e l’elezione delle prime 21 donne all’Assemblea Costituente.

Dove è stata esposta a Roma?

La mostra è stata ospitata prima al Complesso di Vicolo Valdina della Camera dei deputati e successivamente ad AuditoriumArte, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

La mostra è ancora visitabile?

No. La tappa all’Auditorium si è conclusa il 13 settembre 2026. Restano disponibili online i materiali dello speciale ANSA dedicato al progetto.

Le immagini e le testimonianze del progetto ANSA

Lo speciale dedicato a “Le donne della Repubblica” raccoglie materiali, fotografie, video e approfondimenti sull’intero percorso 1946-2026.

Consulta lo speciale ANSA

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