Jovanotti alla Festa del Cinema di Roma: il film che chiude un’era e guarda oltre
A sessant’anni Lorenzo Cherubini porta alla Festa del Cinema di Roma un documentario nato da sette anni di riprese e da una scelta insolita: rinunciare al controllo sul racconto di sé. “Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti” non viene presentato come un bilancio celebrativo, ma come il punto da cui immaginare una nuova fase artistica.
Il progetto segue Jovanotti attraverso un arco molto più lungo di un normale film promozionale.
La Festa del Cinema lo presenta nella sezione Special Screenings.
Sette giorni nelle sale italiane con distribuzione Plaion Pictures.
Jovanotti rinuncia al controllo e lascia il film ai registi
La scelta che definisce il progetto è stata presa all’inizio. Lorenzo Cherubini ha chiesto a Dario Zonta e Carlo Zoratti di seguirlo senza trasformare il documentario in un’estensione della sua comunicazione personale.
L’artista ha raccontato di essersi immaginato come un soggetto osservato a distanza, quasi all’interno di un documentario naturalistico. È un modo per spiegare perché non abbia voluto governare montaggio, tono e immagine finale con la stessa precisione che normalmente accompagna i suoi progetti musicali e dal vivo.
Il risultato, nelle intenzioni, non deve dimostrare quanto sia grande la carriera di Jovanotti: deve permettere ai registi di trovare una storia cinematografica dentro quella carriera.
Sette anni di immagini trasformano il ritratto in una storia
La lunga gestazione cambia la natura del film. Invece di fotografare un solo tour, un disco o un anniversario, le riprese attraversano momenti differenti della vita dell’artista: musica, viaggi, bicicletta, palchi e dimensione privata.
Il programma ufficiale della Festa descrive infatti il documentario come il percorso che va dalla piccola radio locale alle grandi folle dei concerti. Non è soltanto cronologia: quel materiale offre ai registi la possibilità di osservare come il protagonista cambia mentre il film stesso prende forma.
A sessant’anni Jovanotti vede chiudersi una versione di sé
La visione del film ha assunto un significato inatteso proprio mentre Jovanotti raggiunge i sessant’anni. L’artista ha spiegato di aver percepito nel documentario la chiusura di un mondo: non la fine della musica o della propria carriera, ma di una particolare versione di Lorenzo Cherubini.
La sensazione della “fine di un’era” non viene raccontata come ritiro. Al contrario, il punto finale diventa qualcosa da contrastare inventando un percorso nuovo. È qui che il documentario smette di essere un archivio del passato e diventa una domanda sul futuro.
Jovanotti non presenta il film come il monumento conclusivo a trent’anni di carriera, ma come qualcosa che lo obbliga a non ripetere semplicemente ciò che ha già fatto.
Il bambino rimasto dentro l’artista diventa il filo del film
Dietro il tema del tempo c’è anche un elemento più personale. Cherubini riconosce nel protagonista osservato dai due registi una curiosità infantile che continua a sopravvivere sotto la figura pubblica costruita in decenni di musica e spettacolo.
Questo contrasto dà al film un’altra direzione: maturità e trasformazione convivono con la capacità di sorprendersi e ricominciare. È probabilmente ciò che consente al racconto di evitare sia il tono nostalgico sia quello puramente celebrativo.
Perché Jovanotti non voleva un documentario celebrativo
Il cantante ha insistito su un criterio preciso: il film non doveva essere né uno spot né una biografia costruita per confermare l’immagine pubblica del protagonista.
La prova, per lui, è arrivata quando il montaggio finale lo ha sorpreso e in parte disturbato. Una reazione considerata positiva, perché significava che l’opera aveva acquisito un’autonomia reale rispetto alla persona raccontata. Da qui anche la definizione di sentirsi più “figlio” del film che suo autore.
Quando esce al cinema il documentario di Jovanotti
“Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti” sarà distribuito nelle sale italiane da Plaion Pictures dal 26 novembre al 2 dicembre 2026. La formula è quella di un evento speciale limitato a sette giorni.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo | Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti |
| Regia | Dario Zonta e Carlo Zoratti |
| Durata | 83 minuti |
| Sezione a Roma | Special Screenings |
| Uscita | 26 novembre – 2 dicembre 2026 |
| Distribuzione | Plaion Pictures |
La Festa di Roma porta musica e documentari dentro il cinema
Il film su Jovanotti si inserisce in una ventunesima edizione che dedica ampio spazio ai protagonisti della musica. La programmazione ufficiale comprende anche progetti dedicati, tra gli altri, a Pino Daniele, Riz Ortolani, Mace e Morgan.
Per “Lorenzo” la Festa ha scelto la sezione Special Screenings: una collocazione coerente con un’opera che parte dalla musica ma cerca una forma autonoma nel linguaggio documentario.
Domande sul documentario di Jovanotti
Chi sono i registi del film?
Il documentario è diretto da Dario Zonta e Carlo Zoratti.
Quanto dura?
La durata indicata dalla Festa del Cinema di Roma è di 83 minuti.
Quando arriva nelle sale?
Sarà programmato dal 26 novembre al 2 dicembre 2026 come evento cinematografico speciale.
Perché Jovanotti parla della fine di un’era?
Perché rivedersi attraverso sette anni di immagini gli ha fatto percepire la conclusione di una fase personale e artistica, da cui vuole partire per cercare qualcosa di nuovo.
Fonti
Articolo aggiornato il 16 ottobre 2026. Date, durata e collocazione del documentario sono basate sulle informazioni diffuse da ANSA, Plaion Pictures e dalla Festa del Cinema di Roma.
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