News • Analisi • Approfondimenti
Venerdì 23 Ottobre 2026

Ricina a Pietracatella: 63 computer al setaccio

Pietracatella in Molise, luogo dell'inchiesta sull'avvelenamento da ricina

Scritto da

in

Cronaca · Molise · Indagini

Ricina a Pietracatella: 63 computer al setaccio

Nuovo passaggio nell’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita. La Polizia sta effettuando una verifica informatica al liceo Classico di Campobasso: al centro degli accertamenti ci sono 63 computer e le possibili tracce di ricerche online sulla ricina .

Pietracatella in Molise, luogo dell'inchiesta sull'avvelenamento da ricina
L’inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita prosegue tra Pietracatella, Riccia e Campobasso con nuovi accertamenti informatici.
63 Computer nella scuola

La verifica del 15 ottobre interessa il liceo Classico di Campobasso.

4 Istituti coinvolti

Le verifiche informatiche riguardano scuole tra Riccia, Campobasso e Casacalenda.

16 ott Ultima verifica prevista

Il programma dovrebbe proseguire con l’istituto di Casacalenda.

Cosa sta succedendo al liceo Classico di Campobasso

La nuova attività investigativa è iniziata nella mattina del 15 ottobre. Gli agenti della Squadra Mobile e del Servizio centrale operativo sono entrati nel liceo Classico di Campobasso nell’ambito delle verifiche disposte dalla Procura di Larino.

Nell’istituto sono presenti 63 computer. La scuola era frequentata fino allo scorso anno da Sara Di Vita e dalla sorella Alice.

Quella di Campobasso è la terza tappa di una serie di accertamenti che nei giorni precedenti ha interessato due istituti a Riccia. Una quarta verifica è prevista a Casacalenda.

Perché l’inchiesta si è spostata sulle tracce digitali

Il nuovo fronte investigativo nasce dalla necessità di ricostruire alcune navigazioni web considerate potenzialmente rilevanti.

Le verifiche puntano a capire se determinate attività online possano essere associate a una rete utilizzata negli istituti interessati e a collocarle, quando tecnicamente possibile, in un intervallo temporale preciso.

Una traccia di rete non equivale all’identificazione di una persona. Per attribuire una determinata attività servono ulteriori riscontri: accessi, orari, postazioni, account eventualmente utilizzati e compatibilità con gli altri dati raccolti nell’inchiesta.
Analisi forense di computer durante un'indagine informatica
Gli specialisti cercano eventuali tracce digitali utili a ricostruire ricerche online, tempi e dispositivi collegati alle reti scolastiche.

Non conta soltanto la cronologia del browser

Una verifica informatica può riguardare più livelli rispetto alla cronologia visibile su un singolo computer.

Negli istituti già controllati, gli investigatori hanno verificato anche l’organizzazione delle reti e la possibilità di acquisire informazioni conservate centralmente.

Dispositivi

Possono contenere dati locali utili a ricostruire attività effettuate dalla postazione.

Server

In alcune reti scolastiche parte delle informazioni può confluire in sistemi centralizzati.

Registri di rete

Possono contribuire a ricostruire tempi e provenienza tecnica di determinate connessioni.

È anche per questo motivo che il numero complessivo dei computer presenti nelle scuole non coincide necessariamente con il numero di dispositivi materialmente esaminati uno per uno.

Le quattro scuole entrate negli accertamenti

Gli istituti coinvolti hanno collegamenti differenti con persone che compaiono negli approfondimenti investigativi. Questo dato, però, non deve essere interpretato come indicazione di responsabilità.

Località Istituto Stato della verifica
Riccia Istituto Agrario Verifica effettuata
Riccia Liceo Scientifico Verifica effettuata
Campobasso Liceo Classico Verifica del 15 ottobre
Casacalenda Liceo delle Scienze Umane Accertamento previsto il 16 ottobre

Le piante di ricino aprono un secondo fronte

Parallelamente agli accertamenti digitali, nelle ultime ore è emersa la presenza di piante di ricino nell’area compresa tra Riccia e il lago di Occhito.

Il ritrovamento è oggetto di attenzione investigativa, ma non dimostra che la sostanza responsabile dell’avvelenamento sia stata ottenuta proprio da quelle piante.

Fatti e ipotesi

La presenza della pianta è un elemento territoriale da verificare. L’origine della sostanza, il modo in cui sarebbe stata procurata e l’eventuale collegamento con le vittime restano questioni ancora aperte.

Cosa può dimostrare davvero una ricerca online

Il valore di un eventuale dato informatico dipende dalla precisione con cui può essere contestualizzato.

Sapere che una determinata parola è stata cercata da una rete non basta a stabilire chi abbia utilizzato il computer, perché lo abbia fatto o se la ricerca abbia un rapporto diretto con il caso.

Per assumere peso investigativo, l’informazione dovrebbe essere confrontata con altri elementi: periodo della navigazione, accesso alla postazione, dati tecnici disponibili e ulteriori riscontri già raccolti.

È questo incrocio, più che la semplice presenza di una parola nella cronologia, che potrebbe aiutare a restringere o escludere determinate ipotesi.

Cosa resta ancora senza risposta

Gli accertamenti informatici aggiungono un nuovo livello all’inchiesta, ma non risolvono le questioni principali.

Origine delle ricerche

Resta da stabilire chi abbia effettuato le navigazioni considerate di interesse dagli investigatori.

Origine della sostanza

Non è stato chiarito da dove provenisse la ricina coinvolta nel duplice avvelenamento.

Collegamento tra le prove

Deve ancora essere dimostrato se tracce digitali, elementi territoriali e fatti del dicembre 2025 siano collegati tra loro.

Il passaggio decisivo arriverà dopo le perquisizioni

L’acquisizione del materiale è soltanto la prima fase. I dati raccolti dovranno essere analizzati, confrontati e contestualizzati.

La verifica prevista il 16 ottobre a Casacalenda dovrebbe completare il ciclo di accertamenti nelle quattro scuole.

Da quel momento il lavoro si sposterà soprattutto sull’esame delle informazioni eventualmente recuperate e sul confronto con gli altri elementi già presenti nel fascicolo.

Domande sul caso della ricina a Pietracatella

Perché stanno controllando i computer delle scuole?

Per verificare se computer, server o reti abbiano conservato tracce di navigazioni online ritenute utili all’inchiesta.

Quanti computer ci sono nel liceo Classico di Campobasso?

Nell’istituto sono presenti 63 computer. La verifica è iniziata nella mattina del 15 ottobre 2026.

Una ricerca sulla ricina identifica chi l’ha fatta?

No. Una traccia informatica deve essere attribuita attraverso ulteriori dati e confrontata con altri riscontri.

Quante scuole sono coinvolte negli accertamenti?

Le verifiche riguardano quattro istituti: due a Riccia, uno a Campobasso e uno a Casacalenda.

Le piante trovate dimostrano l’origine della ricina?

No. La presenza di piante di ricino nell’area è un elemento sottoposto a verifica, ma non dimostra l’origine della sostanza utilizzata nell’avvelenamento.

Fonti dell’aggiornamento

  • ANSA — aggiornamento del 15 ottobre sulle verifiche al liceo Classico di Campobasso
  • RaiNews — approfondimenti sulle perquisizioni informatiche e sulle reti scolastiche
  • Fonti giornalistiche del 15 ottobre — ritrovamento di piante di ricino tra Riccia e il lago di Occhito

Ora conta ciò che emergerà dai dati acquisiti

Il numero dei computer è il dato più immediato, ma la parte decisiva dell’indagine arriverà dopo: quando gli specialisti dovranno stabilire se le informazioni raccolte contengano tracce realmente attribuibili e utili alla ricostruzione del caso di Pietracatella.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *