Manchester City, violazioni finanziarie: cosa ha deciso la Commissione e cosa succede ora
La Commissione indipendente ha ritenuto provate le principali violazioni delle regole finanziarie contestate al Manchester City. Il club respinge le conclusioni e ha presentato ricorso, mentre la sanzione sarà affrontata in una fase separata.
La Commissione ha accolto tutte le contestazioni sulle gravi violazioni finanziarie esaminate.
Il Manchester City contesta la decisione e ha presentato formalmente appello il 1° ottobre 2026.
La fase relativa alle conseguenze disciplinari è separata e non è ancora stata conclusa.
Il procedimento finanziario che coinvolge il Manchester City ha raggiunto un passaggio decisivo il 29 settembre 2026, quando la Premier League ha pubblicato le principali conclusioni della Commissione indipendente incaricata di esaminare il caso.
La Commissione ha ritenuto provate tutte le contestazioni riguardanti le gravi violazioni delle regole finanziarie contestate al club nell’arco di nove stagioni, dal 2009/10 al 2017/18. Ha inoltre accolto tre delle quattro contestazioni relative agli obblighi di cooperazione con la Premier League.
La decisione non chiude però il procedimento. Il Manchester City afferma di essere innocente, contesta le conclusioni raggiunte dalla Commissione e ha formalmente presentato ricorso. La sanzione per le violazioni accertate sarà invece affrontata separatamente.
Il punto essenziale è distinguere tre fasi: la decisione sulle violazioni, già pubblicata; il ricorso del Manchester City, ora pendente; e la determinazione della sanzione, che non è ancora avvenuta.
Cosa viene contestato al Manchester City
Il cuore del procedimento riguarda il modo in cui il Manchester City avrebbe rappresentato ricavi, costi e accordi commerciali nei propri conti durante il periodo esaminato.
Secondo quanto pubblicato dalla Premier League, la Commissione ha concluso che alcuni accordi non riflettevano correttamente la reale sostanza economica dei rapporti tra le parti.
Questi meccanismi avrebbero avuto l’effetto di aumentare i ricavi contabilizzati e ridurre i costi registrati dal club, incidendo sulla rappresentazione complessiva della situazione finanziaria.
Gli accordi commerciali definiti “sham”
Nella sintesi pubblicata dalla Premier League, alcuni accordi commerciali sono definiti dalla Commissione con il termine inglese “sham”, utilizzato per indicare accordi che, secondo le conclusioni dell’organo giudicante, non rappresentavano la reale intesa economica tra i soggetti coinvolti.
La Commissione ha ritenuto che diverse società sponsor fossero tenute a versare soltanto una parte delle somme formalmente previste dagli accordi, mentre la quota restante sarebbe stata finanziata da Abu Dhabi United Group Investment & Development Ltd (ADUG), proprietaria del club nel periodo interessato.
La decisione descrive inoltre ulteriori accordi, anch’essi finanziati da ADUG, che avrebbero consentito al Manchester City di registrare costi operativi inferiori rispetto a quelli effettivamente sostenuti.
Tra gli elementi esaminati compare anche un accordo relativo a Fordham, società che aveva acquistato i diritti d’immagine dei calciatori del club. Secondo la Commissione, anche questo meccanismo rientrava nella struttura finanziaria contestata.
L’effetto contestato sui conti del club
Secondo le conclusioni della Commissione riportate dalla Premier League, i sistemi esaminati avrebbero permesso di aumentare artificialmente i ricavi e ridurre i costi per oltre 900 milioni di sterline durante il periodo interessato.
La conseguenza sarebbe stata, secondo la decisione, la presentazione di conti che non riflettevano correttamente la situazione finanziaria del club nei confronti dei revisori e degli organismi calcistici.
La Commissione ha inoltre concluso che, se gli accordi fossero stati rappresentati correttamente, il Manchester City avrebbe superato in misura significativa i limiti di spesa applicabili secondo le regole della Premier League e della UEFA.
Questi elementi rappresentano le conclusioni della Commissione indipendente. Il Manchester City le contesta, sostiene di essere innocente e afferma di disporre di prove a sostegno delle proprie posizioni.
Come si è arrivati alla decisione della Commissione
L’indagine della Premier League è iniziata nel dicembre 2018. Il procedimento disciplinare è stato formalmente avviato nel febbraio 2023.
La successiva udienza davanti alla Commissione indipendente si è svolta per 42 giorni e si è conclusa nel dicembre 2024.
Oltre alle contestazioni finanziarie, la Commissione ha esaminato il comportamento del club durante l’indagine e ha accolto tre delle quattro contestazioni riguardanti la cooperazione e l’obbligo di massima buona fede.
Secondo quanto riportato dalla Premier League, la Commissione ha concluso che il Manchester City abbia compiuto azioni coordinate volte a ostacolare l’indagine della Lega.
La pubblicazione del 29 settembre riguarda l’accertamento delle violazioni. Le eventuali conseguenze disciplinari saranno valutate in una fase separata davanti alla Commissione.
La risposta del Manchester City e il ricorso
Il Manchester City ha respinto le conclusioni della Commissione e ha dichiarato che la decisione contiene, a suo giudizio, errori rilevanti di diritto, principio e fatto.
Il club ha formalmente depositato il proprio ricorso alle 19:00 di giovedì 1° ottobre 2026. Il giorno successivo la Premier League ha confermato la presentazione dell’impugnazione al presidente del Judicial Panel.
Il ricorso sarà esaminato da un Appeal Board indipendente. In base alle regole della Premier League, il procedimento resterà privato e riservato fino a quando sarà consentita la pubblicazione dell’esito.
L’Appeal Board dispone di ampi poteri: può accogliere il ricorso, respingerlo oppure adottare altri provvedimenti consentiti dal regolamento, compresa la modifica di quanto deciso dalla Commissione.
Quali sanzioni rischia il Manchester City
Al 4 ottobre 2026 non è stata ancora determinata una sanzione definitiva.
La Premier League ha chiarito che la fase relativa alle conseguenze disciplinari sarà affrontata separatamente dalla Commissione indipendente.
Il regolamento attribuisce alla Commissione un ampio margine nella scelta delle misure applicabili. Tra gli esempi indicati ufficialmente figurano multe, penalizzazioni di punti e altre sanzioni sportive. L’elenco non è esaustivo.
Nessuna specifica penalizzazione è stata finora annunciata. Non è quindi corretto presentare una detrazione di punti, una retrocessione o un’altra misura sportiva come conseguenza già decisa.
Anche il ricorso depositato dal club rappresenta un passaggio rilevante prima che il quadro complessivo del procedimento possa considerarsi definito.
Cosa succede ora
Il procedimento prosegue su due fronti distinti.
Da una parte dovrà essere esaminato il ricorso presentato dal Manchester City contro le conclusioni della Commissione. Dall’altra resta da determinare quali eventuali conseguenze disciplinari derivino dalle violazioni accertate.
Fino alla conclusione di questi passaggi, il caso non può quindi essere considerato definitivamente chiuso.
Le prossime comunicazioni ufficiali saranno decisive per capire quali conclusioni resteranno confermate e quali effetti concreti potranno derivare dal procedimento.
FAQ sul caso finanziario del Manchester City
Cosa ha deciso la Commissione sul Manchester City?
La Commissione indipendente ha ritenuto provate tutte le contestazioni relative alle gravi violazioni finanziarie esaminate e tre delle quattro contestazioni riguardanti gli obblighi di cooperazione.
Il Manchester City contesta la decisione e ha presentato ricorso.
Per quale periodo riguardano le violazioni contestate?
Le principali violazioni finanziarie esaminate riguardano nove stagioni, dal 2009/10 al 2017/18.
Quanto denaro sarebbe coinvolto?
Secondo le conclusioni della Commissione pubblicate dalla Premier League, i sistemi contestati avrebbero consentito di aumentare i ricavi e ridurre i costi per oltre 900 milioni di sterline.
Il Manchester City respinge le conclusioni della Commissione.
Il Manchester City è già stato penalizzato in classifica?
No. Al 4 ottobre 2026 non è stata annunciata alcuna penalizzazione in classifica.
La fase relativa alla sanzione è distinta da quella che ha portato all’accertamento delle violazioni.
Il Manchester City potrebbe essere retrocesso?
Al momento non è stata decisa una sanzione di questo tipo.
Le regole attribuiscono alla Commissione un ampio potere sanzionatorio, ma non è corretto presentare una retrocessione come conseguenza già stabilita.
Cosa succede con il ricorso del Manchester City?
Il ricorso sarà esaminato da un Appeal Board indipendente. Il procedimento resterà riservato fino a quando le regole consentiranno la pubblicazione dell’esito.
L’Appeal Board può accogliere il ricorso, respingerlo oppure adottare altri provvedimenti consentiti dal regolamento.
Il caso Manchester City non è ancora concluso
Segui NewsPrisma per gli aggiornamenti sul ricorso, sulla futura decisione dell’Appeal Board e sulle eventuali sanzioni che saranno comunicate nel prosieguo del procedimento.
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