Civita di Bagnoregio e Bolsena Capitale dell’arte contemporanea 2028: perché hanno vinto e cosa succede ora
Civita di Bagnoregio e Bolsena portano la Tuscia al centro del panorama culturale italiano. La candidatura congiunta è stata designata Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 con il progetto Arte che viene, arte che va . Alla proposta vincitrice è destinato un finanziamento pubblico da un milione di euro .
Il contributo pubblico servirà a realizzare il programma culturale presentato nella candidatura.
Civita di Bagnoregio e Bolsena prepareranno un programma dedicato all’arte contemporanea.
Civita-Bolsena ha prevalso su Capri, Padova e Pozzuoli.
Civita di Bagnoregio e Bolsena conquistano il titolo per il 2028
La decisione porta nella Tuscia uno dei principali riconoscimenti nazionali dedicati alla produzione artistica contemporanea.
La candidatura unisce Civita di Bagnoregio e Bolsena , due luoghi molto diversi per paesaggio, storia e identità.
La proclamazione è arrivata il 12 ottobre 2026 nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma.
Il progetto selezionato dalla giuria porta il titolo Arte che viene, arte che va .
La scelta sposta l’attenzione dai grandi centri urbani a un territorio fatto di borghi, paesaggi, comunità locali e patrimonio storico, mettendo proprio questi elementi in dialogo con l’arte contemporanea.
Perché il progetto “Arte che viene, arte che va” ha convinto la giuria
La proposta non considera l’arte contemporanea come una semplice successione di mostre e appuntamenti.
Il progetto cerca invece di costruire una rete culturale capace di mettere in relazione luoghi, persone e nuove forme di produzione artistica.
Civita e Bolsena diventano così due poli di un sistema più ampio, nel quale il territorio non è soltanto una scenografia.
Paesaggio, storia, fragilità ambientale e comunità locali entrano direttamente nel racconto del progetto.
L’ambizione è lasciare un’eredità che continui oltre il 2028: collaborazioni, spazi, competenze e nuove occasioni di partecipazione culturale.
Civita e Bolsena: due luoghi diversi, un unico progetto culturale
Il borgo sospeso tra fragilità e paesaggio
Civita di Bagnoregio è conosciuta per la sua posizione spettacolare sulla rupe e per il lungo ponte pedonale che la collega al territorio circostante.
È un luogo in cui patrimonio storico e fragilità geologica convivono in modo evidente.
Il centro storico che dialoga con il lago
Bolsena porta nel progetto un’identità differente, costruita attorno al lago, al centro storico e al paesaggio della conca vulcanica.
Questa diversità amplia le possibilità di relazione tra arte, territorio e ambiente.
La candidatura utilizza proprio questa differenza come elemento di forza.
Non cerca di rendere i due centri simili, ma costruisce un percorso che possa valorizzarne le identità attraverso un programma comune.
Un milione di euro per trasformare il dossier in un programma reale
Alla candidatura vincitrice è destinato un contributo di un milione di euro .
Il finanziamento non è una somma da utilizzare senza vincoli.
Le risorse servono a realizzare le attività e gli interventi previsti dal progetto approvato.
Il programma della Capitale italiana dell’arte contemporanea permette infatti di sostenere iniziative culturali, attività artistiche e progetti legati alla creazione o riqualificazione di spazi destinati alla creatività contemporanea.
La domanda decisiva, quindi, non sarà soltanto quanti eventi saranno organizzati, ma quali strutture e quali reti resteranno attive dopo il 2028 .
Giovani e scuole possono diventare uno dei veri lasciti del 2028
Un altro asse importante riguarda il coinvolgimento delle nuove generazioni.
La logica della candidatura non è quella di trasformare residenti e studenti in semplici spettatori.
Scuole, giovani, artisti emergenti e realtà associative possono diventare parte del processo di produzione culturale.
È uno degli aspetti più interessanti perché consente di valutare il progetto non soltanto attraverso i flussi turistici, ma anche attraverso la capacità di produrre competenze e partecipazione.
Cosa può cambiare per la Tuscia
Il riconoscimento riguarda Civita e Bolsena, ma il suo effetto potenziale può superare i confini dei due comuni.
La Tuscia possiede una rete diffusa di musei, borghi, associazioni e operatori culturali.
Se il progetto riuscirà a costruire collaborazioni reali, il titolo potrà diventare un’occasione per rafforzare l’intero sistema culturale territoriale.
Non è ancora possibile stimare in modo attendibile l’aumento dei visitatori, la ricaduta economica o il numero degli eventi che saranno organizzati. Questi dati dipenderanno dal programma operativo che verrà definito.
Le altre città finaliste per il 2028
La candidatura Civita-Bolsena ha superato altre tre proposte arrivate alla fase finale.
| Candidatura | Titolo del progetto |
|---|---|
| Civita di Bagnoregio con Bolsena | Arte che viene, arte che va |
| Capri | Le sirene del nuovo |
| Padova | Ancora imparo. Esercizi di dissidenza |
| Pozzuoli | La città delle fragilità creative |
Le quattro candidature erano molto diverse tra loro per scala, territorio e impostazione.
Questo conferma che il titolo non viene attribuito automaticamente alla città con maggiore notorietà turistica o con più abitanti.
Che cos’è la Capitale italiana dell’arte contemporanea
Il riconoscimento è stato istituito per sostenere la produzione artistica contemporanea e favorire progetti capaci di incidere sulla vita dei territori.
Tra gli obiettivi previsti ci sono la valorizzazione della creatività, il sostegno ai giovani artisti, la rigenerazione di spazi, la collaborazione tra pubblico e privato e la crescita della partecipazione culturale.
Non si tratta, quindi, soltanto di un marchio promozionale.
La candidatura deve essere accompagnata da un progetto articolato, con obiettivi, tempi, governance e interventi concretamente realizzabili.
Il titolo è già definitivo?
Civita di Bagnoregio in aggregazione con Bolsena è stata designata dalla procedura di selezione.
Dal punto di vista formale, resta però il passaggio previsto dalla procedura ministeriale.
Il titolo viene infatti conferito attraverso una delibera del Consiglio dei Ministri , su proposta del ministro della Cultura, recependo l’indicazione della giuria.
In sostanza, la competizione è conclusa e la candidatura vincitrice è stata individuata, ma il conferimento formale rappresenta un passaggio amministrativo distinto.
Cosa succede adesso: il percorso verso il 2028
La proclamazione non chiude il lavoro: lo apre.
Nei prossimi mesi il dossier dovrà trasformarsi progressivamente in un programma operativo.
Completamento dell’iter istituzionale previsto.
Traduzione del dossier in attività concretamente realizzabili.
Coinvolgimento di artisti, istituzioni, scuole e territorio.
Realizzazione delle attività e valutazione dell’impatto culturale.
Da “paese che muore” a luogo che prova a produrre futuro
La designazione assume un valore simbolico particolare per Civita di Bagnoregio.
Il borgo è diventato celebre anche attraverso la definizione di “paese che muore” , legata alla fragilità della rupe e alla progressiva erosione del territorio.
Il progetto per il 2028 introduce una narrazione quasi opposta.
Un luogo raccontato per decenni attraverso il rischio della scomparsa viene associato alla produzione artistica, alle nuove generazioni e alla capacità di costruire nuove relazioni culturali.
È proprio nella tensione tra fragilità e trasformazione che la candidatura trova uno dei suoi significati più interessanti.
Domande su Civita di Bagnoregio e Bolsena 2028
Qual è la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028?
Civita di Bagnoregio, in aggregazione con Bolsena, è stata designata per il titolo del 2028.
Come si chiama il progetto vincitore?
Il progetto si intitola Arte che viene, arte che va e mette in relazione arte contemporanea, comunità, paesaggio e territorio.
Quanto riceveranno Civita e Bolsena?
Alla candidatura vincitrice è destinato un finanziamento pubblico di un milione di euro per realizzare il programma previsto.
Quali erano le altre città finaliste?
Le altre candidature finaliste erano Capri, Padova e Pozzuoli.
A cosa servirà il milione di euro?
Il contributo è destinato alla realizzazione delle attività previste nel progetto e agli interventi legati all’arte contemporanea, compresi eventuali spazi dedicati alla creatività e alle arti visive.
Sono già stati annunciati tutti gli eventi del 2028?
No. Il progetto vincitore è stato selezionato, ma il calendario operativo dovrà essere sviluppato e comunicato progressivamente.
Il titolo è già stato conferito formalmente?
La candidatura è stata designata. La procedura prevede poi il conferimento formale con una delibera del Consiglio dei Ministri su proposta del ministro della Cultura.
Fonti
- Ministero della Cultura — bando Capitale italiana dell’arte contemporanea — obiettivi, finanziamento e modalità del riconoscimento.
- Ministero della Cultura — comunicazione sulla designazione per il 2028 — candidatura vincitrice, finaliste e iter istituzionale.
- Ministero della Cultura — approfondimento su Civita di Bagnoregio e Bolsena — progetto e significato della candidatura.
- Visit Lazio — Civita di Bagnoregio e Bolsena verso il 2028 — territorio e impostazione della candidatura.
- ANSA — designazione del 12 ottobre 2026 — proclamazione e candidature finaliste.
Articolo aggiornato al 14 ottobre 2026. Civita di Bagnoregio, in aggregazione con Bolsena, è stata designata per il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 con il progetto “Arte che viene, arte che va”. Alla candidatura è associato un contributo pubblico di un milione di euro. Il calendario dettagliato degli eventi e gli interventi operativi non vengono anticipati quando non risultano ancora ufficialmente comunicati.
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