Barbara Spinelli è morta a 80 anni: chi era
La giornalista, saggista ed ex europarlamentare è morta a Roma. Figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann, ha attraversato oltre mezzo secolo di giornalismo italiano occupandosi soprattutto di politica internazionale, democrazia e costruzione europea.
Era nata a Roma il 31 maggio 1946.
Iniziò la carriera giornalistica al quotidiano Il Globo.
Fu deputata europea durante l’ottava legislatura.
Chi era Barbara Spinelli
Barbara Spinelli è morta il 7 ottobre 2026 a Roma, all’età di 80 anni. Giornalista e saggista specializzata in politica internazionale, fu tra i fondatori di la Repubblica e lavorò anche per Corriere della Sera, La Stampa e Il Fatto Quotidiano. Dal 2014 al 2019 fu deputata al Parlamento europeo. Era figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann, due figure legate alla storia del federalismo europeo.
Barbara Spinelli è morta a Roma il 7 ottobre 2026
Barbara Spinelli è morta a Roma mercoledì 7 ottobre 2026. Aveva 80 anni. La notizia è stata riferita da fonti parlamentari europee a Strasburgo e ripresa nel corso della giornata dalle principali agenzie e testate italiane.
Il Fatto Quotidiano, con cui collaborava dal 2016, ha confermato la morte della giornalista nella capitale. La sua attività pubblica si è sviluppata per oltre cinquant’anni tra giornalismo, saggistica e istituzioni europee.
Al momento della pubblicazione, le fonti attendibili consultate non indicano una causa della morte confermata. Per questo non viene attribuita la scomparsa a una specifica patologia o condizione.
Dal Globo ai grandi quotidiani italiani
Prima di entrare nel giornalismo, Spinelli svolse attività di ricerca presso l’Istituto Affari Internazionali di Roma, occupandosi della Jugoslavia e dell’Europa orientale. Nel 1972 iniziò a lavorare al quotidiano Il Globo.
Tra il 1973 e il 1976 seguì da Bruxelles la politica europea. Nel 1976 fu tra i fondatori di la Repubblica, partecipando alla prima fase del quotidiano diretto da Eugenio Scalfari.
Negli anni successivi lavorò per Corriere della Sera e La Stampa, dove fu corrispondente da Parigi ed editorialista. Nel 2010 tornò a Repubblica come editorialista.
Dal 2016 collaborò con Il Fatto Quotidiano, continuando a occuparsi di Unione europea, guerre, rapporti internazionali, democrazia e politica italiana.
Nel 2005 Barbara Spinelli ricevette l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana come giornalista e scrittrice.
Figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann
Barbara Spinelli nacque a Roma il 31 maggio 1946. I suoi genitori, Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann, appartengono alla storia politica del federalismo europeo.
Altiero Spinelli, antifascista e federalista, elaborò nel 1941 insieme a Ernesto Rossi il Manifesto di Ventotene, uno dei testi storicamente associati al progetto di un’Europa federale.
Ursula Hirschmann, antifascista nata a Berlino nel 1913, partecipò alla diffusione del Manifesto e all’attività del movimento federalista europeo. Nel 1975 fondò a Bruxelles Femmes pour l’Europe.
Quella storia familiare rese l’Europa un elemento centrale anche nella formazione di Barbara Spinelli. Nel suo lavoro, tuttavia, l’eredità federalista divenne soprattutto un criterio con cui confrontare le istituzioni europee reali.
Il mandato al Parlamento europeo dal 2014 al 2019
Nel 2014 Spinelli passò dall’osservazione giornalistica della politica europea all’attività istituzionale. Fu eletta al Parlamento europeo con L’Altra Europa con Tsipras .
Dal maggio 2015 proseguì il mandato come indipendente. Fece parte del gruppo della Sinistra unitaria europea / Sinistra verde nordica e fu vicepresidente della Commissione per gli affari costituzionali .
Partecipò inoltre ai lavori parlamentari relativi alle libertà civili e alle relazioni dell’Unione con diversi Paesi e aree geopolitiche. Il mandato terminò nel 2019.
Un europeismo critico tra federalismo e democrazia
L’Europa fu una costante della produzione giornalistica e politica di Barbara Spinelli, ma il suo europeismo non coincise con un’adesione automatica alle decisioni delle istituzioni comunitarie.
Nei suoi editoriali e durante il mandato europeo, Spinelli collegò spesso l’integrazione sovranazionale alla necessità di rafforzare democrazia, diritti, partecipazione politica e giustizia sociale .
La tradizione federalista della sua famiglia rappresentava quindi non soltanto un’eredità, ma anche un parametro critico attraverso il quale valutare l’evoluzione concreta dell’Unione europea.
I libri e l’attività da saggista
Accanto al giornalismo, Barbara Spinelli pubblicò numerosi saggi dedicati alla storia europea, ai totalitarismi, alla sovranità, al potere politico e al rapporto con lo straniero.
Tra le opere ricordate da Treccani figurano Presente e imperfetto della Germania orientale , Il sonno della memoria. L’Europa dei totalitarismi , Ricordati che eri straniero, Moby Dick o l’ossessione del male, Il soffio del mite e La sovranità assente.
In questi lavori ricorrono molti dei temi sviluppati anche negli editoriali: memoria politica, democrazia, forme del potere e costruzione europea.
Domande frequenti su Barbara Spinelli
Quanti anni aveva Barbara Spinelli?
Aveva 80 anni. Era nata a Roma il 31 maggio 1946 ed è morta il 7 ottobre 2026.
Chi erano i genitori di Barbara Spinelli?
Era figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann, entrambi legati alla storia del federalismo europeo.
Dove ha lavorato come giornalista?
Nel corso della carriera lavorò o collaborò con Il Globo, L’Espresso, la Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa e Il Fatto Quotidiano.
Quando è stata europarlamentare?
Fu deputata al Parlamento europeo dal 2014 al 2019.
È stata resa nota la causa della morte?
Al momento della pubblicazione, le fonti attendibili consultate non indicano una causa della morte confermata.
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