Bonus affitto genitori separati 2026: requisiti e domanda
È aperta la procedura per il contributo abitativo destinato ai genitori separati o divorziati che non hanno l’assegnazione della casa familiare. Il sostegno può coprire il 50% delle spese di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro l’anno. La domanda per il 2026 deve essere inviata entro le ore 12 del 28 ottobre.
Il contributo può coprire il 50% delle spese di locazione entro questo massimo.
Il limite riguarda il reddito individuale risultante dall’ultima dichiarazione.
La procedura 2026 chiude alle ore 12.
Prima domanda: rientri davvero nei requisiti?
Il contributo non è riconosciuto automaticamente a chiunque sia separato e sostenga il costo di una nuova abitazione. Le condizioni previste devono essere rispettate insieme.
Quanto spetta: il 50% dell’affitto, con un limite
Il contributo può coprire il 50% della spesa ammessa per la locazione, entro un massimo di 6.000 euro all’anno.
| Affitto mensile | Canone annuo | 50% teorico |
|---|---|---|
| 500 € | 6.000 € | 3.000 € |
| 700 € | 8.400 € | 4.200 € |
| 900 € | 10.800 € | 5.400 € |
| 1.000 € | 12.000 € | 6.000 € |
| 1.200 € | 14.400 € | 6.000 € massimo |
Il limite di 6.000 euro non equivale automaticamente a 500 euro accreditati ogni mese. L’importo riconoscibile dipende dalla spesa ammessa e dalla verifica di tutti i requisiti.
Non serve una soglia ISEE: conta il reddito individuale
Il requisito economico può creare confusione, perché la misura non utilizza come riferimento principale una soglia ISEE.
Il limite indicato è il reddito individuale del richiedente, non superiore a 35.000 euro , risultante dall’ultima dichiarazione.
ISEE e reddito individuale misurano grandezze differenti: per questa procedura occorre quindi verificare il parametro espressamente richiesto.
Il possesso di un’altra abitazione può impedire l’accesso
Il MIT prevede anche condizioni relative al patrimonio immobiliare. Il richiedente non deve possedere altri immobili residenziali nel Comune della precedente abitazione familiare o nelle aree limitrofe individuate dalla misura.
È prevista una specifica eccezione per l’eventuale proprietà della stessa casa familiare assegnata all’altro genitore.
Per verificare questo requisito non basta sapere se si possiede un immobile: contano anche tipologia, ubicazione e rapporto con l’abitazione familiare.
Come presentare la domanda entro il 28 ottobre
La richiesta viene presentata attraverso la piattaforma online del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per accedere sono previste le credenziali digitali indicate: SPID, CIE o CNS.
La finestra 2026 è aperta dalle ore 12 del 7 ottobre alle ore 12 del 28 ottobre 2026.
Quali informazioni conviene preparare prima dell’invio
Avere già disponibili i dati necessari permette di compilare la richiesta con maggiore attenzione e controllare i requisiti prima dell’invio.
Altri aiuti per l’affitto: la compatibilità va verificata
Tra le condizioni previste dalla procedura rientra anche l’assenza di altri sostegni pubblici riconosciuti per finalità abitative analoghe.
La compatibilità dipende dalla funzione concreta dell’altra agevolazione, non soltanto dal nome. Un contributo comunale o regionale destinato all’affitto richiede quindi una verifica specifica.
Un esempio con un affitto da 750 euro al mese
Con un canone mensile di 750 euro, la spesa annua raggiunge 9.000 euro. Il 50% corrisponde a 4.500 euro.
È un calcolo teorico sulla sola spesa di locazione: l’importo effettivamente riconosciuto resta subordinato alla verifica dei requisiti e alle condizioni della procedura.
Le date e i limiti da controllare
| Voce | Dato |
|---|---|
| Apertura domande | 7 ottobre 2026, ore 12 |
| Scadenza | 28 ottobre 2026, ore 12 |
| Reddito individuale massimo | 35.000 € |
| Età del figlio | Inferiore a 21 anni secondo l’avviso |
| Quota dell’affitto | 50% |
| Massimo annuale | 6.000 € |
| Dotazione del Fondo | 20 milioni di euro l’anno |
Domande sul bonus affitto per genitori separati
Quanto può arrivare il contributo?
Fino al 50% della spesa di locazione ammessa, entro un massimo di 6.000 euro annui.
Serve un ISEE sotto una certa soglia?
Il requisito economico indicato è il reddito individuale, che non deve superare 35.000 euro.
Il bonus vale anche per i divorziati?
Sì, se vengono rispettate tutte le altre condizioni previste dalla misura.
Il figlio deve essere minorenne?
No. La procedura richiede almeno un figlio di età inferiore a 21 anni secondo la data prevista dall’avviso.
Quando scade la domanda?
Alle ore 12 del 28 ottobre 2026.
Prima dell’invio controlla i requisiti che possono bloccare la domanda
Reddito individuale, contratto registrato, patrimonio immobiliare e presenza di altri aiuti abitativi sono i punti da verificare prima della scadenza.
Quando la separazione coinvolge anche dei figli, alla nuova organizzazione economica si aggiungono cambiamenti nelle abitudini, nei tempi trascorsi con ciascun genitore e nella gestione di due case. In questa fase può essere utile capire come aiutare i figli dopo la separazione a mantenere punti di riferimento, routine e un rapporto il più possibile stabile con entrambi i genitori.
Accedi alla piattaforma ufficiale MITLe informazioni hanno finalità giornalistica e informativa. Per verificare l’effettivo diritto al contributo fanno fede l’avviso, il decreto, le FAQ e le indicazioni pubblicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Lascia un commento