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Venerdì 23 Ottobre 2026

Bonus affitto genitori separati 2026: requisiti e domanda

Genitore alle prese con spese, documenti e costi dell'affitto

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Bonus affitto genitori separati 2026: requisiti e domanda

È aperta la procedura per il contributo abitativo destinato ai genitori separati o divorziati che non hanno l’assegnazione della casa familiare. Il sostegno può coprire il 50% delle spese di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro l’anno. La domanda per il 2026 deve essere inviata entro le ore 12 del 28 ottobre.

Genitore alle prese con spese, documenti e costi dell'affitto
Il contributo per genitori separati o divorziati può coprire il 50% dell’affitto, entro il limite massimo previsto dalla misura.
6.000 € Tetto annuale

Il contributo può coprire il 50% delle spese di locazione entro questo massimo.

35.000 € Reddito massimo

Il limite riguarda il reddito individuale risultante dall’ultima dichiarazione.

28 ottobre Termine per la domanda

La procedura 2026 chiude alle ore 12.

Prima domanda: rientri davvero nei requisiti?

Il contributo non è riconosciuto automaticamente a chiunque sia separato e sostenga il costo di una nuova abitazione. Le condizioni previste devono essere rispettate insieme.

Separazione o divorzio Deve esistere il relativo provvedimento.
Casa familiare Il richiedente non deve esserne assegnatario.
Figlio a carico Deve esserci almeno un figlio con età inferiore a 21 anni alla data fissata dall’avviso.
Affitto registrato Il contratto deve essere intestato al richiedente e regolarmente registrato.
Reddito Il reddito individuale non deve superare 35.000 euro.
Obblighi verso i figli Il richiedente deve essere in regola con cura e mantenimento.

Quanto spetta: il 50% dell’affitto, con un limite

Il contributo può coprire il 50% della spesa ammessa per la locazione, entro un massimo di 6.000 euro all’anno.

Affitto mensile Canone annuo 50% teorico
500 € 6.000 € 3.000 €
700 € 8.400 € 4.200 €
900 € 10.800 € 5.400 €
1.000 € 12.000 € 6.000 €
1.200 € 14.400 € 6.000 € massimo
Attenzione

Il limite di 6.000 euro non equivale automaticamente a 500 euro accreditati ogni mese. L’importo riconoscibile dipende dalla spesa ammessa e dalla verifica di tutti i requisiti.

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Prima della domanda è necessario verificare reddito, contratto di locazione, situazione immobiliare e gli altri requisiti previsti dal MIT.

Non serve una soglia ISEE: conta il reddito individuale

Il requisito economico può creare confusione, perché la misura non utilizza come riferimento principale una soglia ISEE.

Il limite indicato è il reddito individuale del richiedente, non superiore a 35.000 euro , risultante dall’ultima dichiarazione.

ISEE e reddito individuale misurano grandezze differenti: per questa procedura occorre quindi verificare il parametro espressamente richiesto.

Il possesso di un’altra abitazione può impedire l’accesso

Il MIT prevede anche condizioni relative al patrimonio immobiliare. Il richiedente non deve possedere altri immobili residenziali nel Comune della precedente abitazione familiare o nelle aree limitrofe individuate dalla misura.

È prevista una specifica eccezione per l’eventuale proprietà della stessa casa familiare assegnata all’altro genitore.

Il controllo da fare

Per verificare questo requisito non basta sapere se si possiede un immobile: contano anche tipologia, ubicazione e rapporto con l’abitazione familiare.

Come presentare la domanda entro il 28 ottobre

La richiesta viene presentata attraverso la piattaforma online del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per accedere sono previste le credenziali digitali indicate: SPID, CIE o CNS.

La finestra 2026 è aperta dalle ore 12 del 7 ottobre alle ore 12 del 28 ottobre 2026.

Quali informazioni conviene preparare prima dell’invio

Avere già disponibili i dati necessari permette di compilare la richiesta con maggiore attenzione e controllare i requisiti prima dell’invio.

Separazione o divorzio Estremi del relativo provvedimento.
Figli Dati necessari per verificare il requisito anagrafico.
Contratto Informazioni sulla locazione registrata.
Reddito Ultima dichiarazione utile per il limite di 35.000 euro.
Immobili Situazione patrimoniale rilevante per la misura.
Altri aiuti Eventuali contributi pubblici già ricevuti per l’abitazione.

Altri aiuti per l’affitto: la compatibilità va verificata

Tra le condizioni previste dalla procedura rientra anche l’assenza di altri sostegni pubblici riconosciuti per finalità abitative analoghe.

La compatibilità dipende dalla funzione concreta dell’altra agevolazione, non soltanto dal nome. Un contributo comunale o regionale destinato all’affitto richiede quindi una verifica specifica.

Un esempio con un affitto da 750 euro al mese

Con un canone mensile di 750 euro, la spesa annua raggiunge 9.000 euro. Il 50% corrisponde a 4.500 euro.

È un calcolo teorico sulla sola spesa di locazione: l’importo effettivamente riconosciuto resta subordinato alla verifica dei requisiti e alle condizioni della procedura.

Le date e i limiti da controllare

Voce Dato
Apertura domande 7 ottobre 2026, ore 12
Scadenza 28 ottobre 2026, ore 12
Reddito individuale massimo 35.000 €
Età del figlio Inferiore a 21 anni secondo l’avviso
Quota dell’affitto 50%
Massimo annuale 6.000 €
Dotazione del Fondo 20 milioni di euro l’anno

Domande sul bonus affitto per genitori separati

Quanto può arrivare il contributo?

Fino al 50% della spesa di locazione ammessa, entro un massimo di 6.000 euro annui.

Serve un ISEE sotto una certa soglia?

Il requisito economico indicato è il reddito individuale, che non deve superare 35.000 euro.

Il bonus vale anche per i divorziati?

Sì, se vengono rispettate tutte le altre condizioni previste dalla misura.

Il figlio deve essere minorenne?

No. La procedura richiede almeno un figlio di età inferiore a 21 anni secondo la data prevista dall’avviso.

Quando scade la domanda?

Alle ore 12 del 28 ottobre 2026.

Prima dell’invio controlla i requisiti che possono bloccare la domanda

Reddito individuale, contratto registrato, patrimonio immobiliare e presenza di altri aiuti abitativi sono i punti da verificare prima della scadenza.

Quando la separazione coinvolge anche dei figli, alla nuova organizzazione economica si aggiungono cambiamenti nelle abitudini, nei tempi trascorsi con ciascun genitore e nella gestione di due case. In questa fase può essere utile capire come aiutare i figli dopo la separazione a mantenere punti di riferimento, routine e un rapporto il più possibile stabile con entrambi i genitori.

Accedi alla piattaforma ufficiale MIT

Le informazioni hanno finalità giornalistica e informativa. Per verificare l’effettivo diritto al contributo fanno fede l’avviso, il decreto, le FAQ e le indicazioni pubblicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Commenti

Una risposta a “Bonus affitto genitori separati 2026: requisiti e domanda”

  1. […] questo versante, NewsPrisma ha approfondito anche le misure per l’affitto dei genitori separati , un tema diverso da quello della possibile discriminazione ma collegato alle difficoltà pratiche […]

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