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Domenica 4 Ottobre 2026

Emma Bonino, l’ultima battaglia di una voce che ha segnato i diritti civili

Emma Bonino, il coraggio di una vita controcorrente

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Emma Bonino, una vita tra diritti civili, Europa e istituzioni

Emma Bonino è morta a Roma l’11 settembre 2026, a 78 anni. Dalle campagne radicali degli anni Settanta al Parlamento, dalla Commissione europea alla Farnesina, ha attraversato oltre mezzo secolo di politica italiana ed europea.

Emma Bonino
01 Mezzo secolo di politica

Eletta per la prima volta alla Camera nel 1976, ha ricoperto incarichi nazionali ed europei.

02 Diritti e giustizia internazionale

Pena di morte, Corte penale internazionale, diritti delle donne e libertà civili hanno segnato molte delle sue campagne.

03 Una forte dimensione europea

Parlamentare europea, commissaria UE e ministra degli Esteri, ha sostenuto fino agli ultimi anni una maggiore integrazione europea.

La morte di Emma Bonino, avvenuta a Roma l’11 settembre 2026, ha chiuso una delle esperienze politiche più lunghe della storia repubblicana recente.

Nei giorni precedenti era stata ricoverata all’ospedale Santo Spirito di Roma per una crisi respiratoria. Il 10 settembre era uscita dalla terapia intensiva ed era stata trasferita in una struttura privata.

Nata a Bra il 9 marzo 1948, Bonino entrò giovanissima nell’attività politica radicale e costruì negli anni un percorso che avrebbe intrecciato movimenti civili, Parlamento italiano, istituzioni europee e incarichi di governo.

Nel messaggio diffuso dopo la sua morte, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il suo impegno nel radicalismo, nel liberalismo, nel femminismo e nell’europeismo, insieme alle campagne contro la fame, la pena di morte e per la giustizia internazionale.

Dagli anni Settanta alle battaglie radicali

Dopo la laurea in Lingue e letteratura moderna all’Università Bocconi di Milano nel 1972, Bonino si avvicinò alle campagne del Partito Radicale e alla stagione delle mobilitazioni sui diritti civili.

Tra i temi che segnarono quella fase vi furono l’interruzione volontaria di gravidanza, il ricorso al referendum, le libertà individuali e più in generale il rapporto tra diritti personali e legislazione dello Stato.

Nel 1976, a 28 anni, fu eletta per la prima volta alla Camera dei deputati. Negli anni successivi tornò più volte in Parlamento, alternando l’attività nazionale a quella nelle istituzioni europee.

Un riferimento centrale della sua formazione politica fu Marco Pannella, con il quale condivise una lunga stagione di iniziative radicali, campagne referendarie e mobilitazioni pubbliche.

Emma Bonino
Emma Bonino ha attraversato oltre cinquant’anni di vita politica italiana ed europea.

Il Parlamento europeo e l’esperienza nella Commissione UE

La dimensione europea divenne presto uno degli elementi centrali del percorso politico di Bonino.

Fu eletta per la prima volta al Parlamento europeo nel 1979 e vi tornò in diverse legislature. A metà degli anni Novanta arrivò poi l’incarico nella Commissione europea.

Tra il 1995 e il 1999 fu commissaria europea con responsabilità, tra le altre, per gli aiuti umanitari, la pesca e la politica dei consumatori.

In quella fase seguì alcune delle crisi internazionali più rilevanti dell’epoca. La Commissione europea, nel ricordo pubblicato dopo la sua morte, ha richiamato in particolare il suo lavoro nei Balcani, in Ruanda e in Afghanistan.

L’Europa come tema politico

L’integrazione europea non rimase soltanto legata agli incarichi istituzionali. Anche negli ultimi anni Bonino continuò a sostenere un rafforzamento dell’unità politica dell’Unione.

Pena di morte, giustizia internazionale e diritti delle donne

Accanto alla politica parlamentare, una parte significativa dell’attività di Bonino si sviluppò attraverso campagne internazionali sui diritti umani.

Tra gli impegni ricordati dal Ministero degli Esteri figurano le iniziative per la moratoria sulla pena di morte, la promozione della Corte penale internazionale e le campagne contro le mutilazioni genitali femminili.

Partecipò inoltre a iniziative contro la fame nel mondo e sostenne negli anni l’utilizzo delle istituzioni sovranazionali come strumento per trasformare campagne civili in norme, accordi e impegni internazionali.

Fu tra le fondatrici delle organizzazioni Nessuno Tocchi Caino e Non c’è Pace senza Giustizia, entrambe legate a temi della giustizia e dei diritti fondamentali.

Dal governo Prodi alla Farnesina

Alla lunga esperienza parlamentare si aggiunsero diversi incarichi di governo.

Nel secondo governo Prodi, dal 2006, Bonino fu ministra per il Commercio internazionale e per le Politiche europee.

Tra il 2008 e il 2013 sedette invece al Senato, dove ricoprì anche l’incarico di vicepresidente.

Nel 2013 fu nominata ministra degli Affari Esteri nel governo guidato da Enrico Letta, incarico mantenuto fino al 2014.

1976 Prima elezione alla Camera dei deputati, a 28 anni.
1995 Inizio del mandato nella Commissione europea, concluso nel 1999.
2013 Nomina a ministra degli Affari Esteri nel governo Letta.

Una figura centrale e discussa della politica italiana

Il percorso di Emma Bonino non può essere separato dai temi controversi sui quali scelse spesso di intervenire.

Aborto, fine vita, immigrazione, giustizia internazionale, ruolo dell’Unione Europea e libertà individuali hanno prodotto nel tempo sostegno politico, opposizione e confronti molto accesi.

Il tratto di continuità fu la scelta di portare queste questioni dalle campagne civili alle sedi parlamentari, governative ed europee.

Emma Bonino
Diritti civili, politica europea e giustizia internazionale hanno accompagnato gran parte dell’attività pubblica di Bonino.

Nel messaggio di cordoglio dell’11 settembre, Mattarella ha sottolineato che negli ultimi anni la priorità politica di Bonino era diventata l’unità e una maggiore integrazione dell’Unione Europea .

Le esequie di Stato in Campidoglio

Il 15 settembre 2026 si sono svolte a Roma le esequie di Stato in forma laica nella Sala della Protomoteca di Palazzo del Campidoglio.

Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme alle alte cariche dello Stato.

Nel corso della commemorazione sono intervenuti Carla Taibi, Filomena Gallo, Riccardo Magi, Benedetto Della Vedova, Romano Prodi ed Enrico Letta.

La cerimonia ha rappresentato l’ultimo passaggio pubblico di una vicenda politica iniziata negli anni Settanta e proseguita per oltre mezzo secolo tra Italia, Europa e campagne internazionali.

FAQ su Emma Bonino

Quando è morta Emma Bonino?

Emma Bonino è morta a Roma l’11 settembre 2026. Aveva 78 anni.

Quali incarichi istituzionali ha ricoperto?

È stata deputata, senatrice e vicepresidente del Senato, parlamentare europea, commissaria europea, ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee e ministra degli Affari Esteri.

Per quali battaglie politiche è ricordata?

La sua attività è stata legata, tra gli altri temi, ai diritti civili, alla moratoria sulla pena di morte, alla Corte penale internazionale, alla lotta contro le mutilazioni genitali femminili e all’integrazione europea.

Quando si sono svolte le esequie di Stato?

Le esequie di Stato in forma laica si sono svolte il 15 settembre 2026 nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma.

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