Manchester City, ricorso contro il verdetto della Premier: «Errori di diritto, principio e fatto»
Il Manchester City presenta ricorso contro la decisione della Commissione indipendente sulle violazioni finanziarie e contesta alla radice le conclusioni raggiunte, ribadendo la propria innocenza.
Il City ha presentato l’impugnazione alle 19 del 1° ottobre 2026.
È l’effetto economico complessivo attribuito dalla Commissione agli accordi contestati.
Nessuna penalità è stata ancora stabilita: la fase sanzionatoria è separata.
Il Manchester City passa alla fase dell’appello. Il club inglese ha formalmente impugnato la decisione della Commissione indipendente che lo ha ritenuto responsabile di gravi violazioni delle regole finanziarie della Premier League.
Il ricorso è stato depositato alle 19 del 1° ottobre 2026. Nel comunicato con cui ha annunciato l’iniziativa, il club sostiene che il pronunciamento presenti, su più basi, errori sostanziali «di diritto, principio e fatto» e ribadisce la propria innocenza.
Il punto centrale è che il Manchester City non sta contestando soltanto l’entità di una futura sanzione: punta a ottenere la revisione delle conclusioni raggiunte dalla Commissione sul merito delle violazioni.
Perché il Manchester City ha presentato ricorso
La posizione del club è netta. Nel comunicato ufficiale sul ricorso, il Manchester City sostiene che la decisione sia viziata da evidenti errori sostanziali di diritto, principio e fatto e che non possa quindi essere considerata sicura.
La società continua inoltre a dichiararsi innocente rispetto alle accuse formulate dalla Premier League e afferma di disporre di un ampio insieme di prove a sostegno delle proprie posizioni.
Allo stesso tempo, il club ha precisato di voler rispettare il procedimento in corso e di essere quindi limitato nelle dichiarazioni pubbliche fino alla conclusione delle diverse fasi.
Il Manchester City chiede in sostanza che vengano riesaminate le conclusioni della Commissione, non una semplice riduzione di una penalità già stabilita.
Cosa ha stabilito la Commissione indipendente
La decisione contestata dal City è stata resa pubblica dalla Premier League il 29 settembre 2026.
Secondo la comunicazione ufficiale della Premier League, tra le stagioni 2009/10 e 2017/18 il Manchester City avrebbe utilizzato accordi commerciali che non rappresentavano correttamente la reale natura delle operazioni.
La Commissione ha concluso che tali accordi avrebbero consentito di aumentare artificialmente i ricavi e ridurre i costi contabilizzati, alterando così la rappresentazione della situazione finanziaria del club.
Secondo il pronunciamento, il City avrebbe inoltre presentato informazioni finanziarie inesatte, nascosto ai revisori e agli organismi calcistici il reale quadro delle proprie finanze e superato in misura significativa i limiti di spesa previsti dalle regole della Premier League e della UEFA.
La Commissione ha infatti accolto anche tre delle quattro contestazioni riguardanti gli obblighi di cooperazione e di massima buona fede durante l’indagine della lega.
Il Manchester City respinge queste conclusioni e sostiene che l’impianto della decisione debba essere riesaminato.
Cosa succede adesso con il ricorso del Manchester City
La Premier League ha confermato che il ricorso è stato depositato presso il presidente del Judicial Panel.
L’impugnazione sarà esaminata da un Appeal Board indipendente composto da tre membri. In base alle regole della Premier League, uno dei componenti deve aver ricoperto un incarico giudiziario e assume la presidenza del collegio.
L’Appeal Board dispone di poteri ampi: può respingere il ricorso, accoglierlo oppure adottare altri provvedimenti ritenuti opportuni, compresa la modifica della decisione della Commissione.
L’udienza d’appello sarà privata e confidenziale fino a quando sarà consentita la pubblicazione dell’esito.
Questo significa che non è corretto considerare il pronunciamento del 29 settembre come l’ultimo passaggio della vicenda: il merito delle conclusioni è ora oggetto di impugnazione.
Nessuna sanzione è stata ancora decisa
Un punto è fondamentale: al Manchester City non è stata ancora inflitta alcuna sanzione per le violazioni accertate dalla Commissione indipendente.
La questione delle penalità sarà affrontata separatamente in una successiva udienza davanti alla Commissione.
Le regole della Premier League prevedono un ampio margine di intervento. Tra le misure espressamente indicate figurano ammende, penalizzazioni in classifica e altre sanzioni sportive.
Ipotesi particolarmente severe discusse nel dibattito pubblico non devono essere presentate come provvedimenti già adottati. Al momento, la sanzione deve ancora essere determinata.
L’esito dell’appello potrebbe quindi avere conseguenze rilevanti anche sulla successiva fase sanzionatoria, perché potrebbe confermare, modificare o rimettere in discussione parti della decisione contestata dal club.
Anche la Football Association segue il caso
La portata della vicenda supera il confronto diretto tra Manchester City e Premier League.
Il 2 ottobre 2026 la Football Association ha dichiarato che la decisione della Commissione presenta implicazioni significative per l’integrità del gioco.
La federazione inglese ha spiegato di stare esaminando il pronunciamento e le sue conseguenze e di riservarsi la possibilità di intervenire qualora lo ritenga opportuno.
La FA non ha annunciato un provvedimento specifico contro il Manchester City e ha sottolineato che il procedimento tra il club e la Premier League è ancora in corso.
Perché il caso Manchester City può segnare la Premier League
Il ricorso apre una nuova fase di uno dei procedimenti disciplinari più rilevanti del calcio inglese recente.
Da una parte, una Commissione indipendente ha accolto le contestazioni più gravi relative alla gestione finanziaria del club. Dall’altra, il Manchester City respinge le conclusioni, continua a dichiararsi innocente e sostiene che il pronunciamento contenga errori sostanziali.
Per la Premier League la vicenda riguarda direttamente l’applicazione e la credibilità del proprio sistema di controllo finanziario. Per il City, l’obiettivo è ottenere la revisione di conclusioni che potrebbero produrre conseguenze sportive ed economiche rilevanti.
La prossima fase decisiva, quindi, non si giocherà sul campo: sarà l’Appeal Board a esaminare le contestazioni presentate dal club.
FAQ sul ricorso del Manchester City
Perché il Manchester City ha presentato ricorso?
Il club sostiene che la decisione della Commissione indipendente contenga errori sostanziali di diritto, principio e fatto. Il Manchester City continua inoltre a dichiararsi innocente rispetto alle accuse.
Il Manchester City è già stato penalizzato in classifica?
No. Nessuna sanzione è stata ancora decisa. La fase relativa alle eventuali penalità sarà affrontata separatamente.
Chi giudicherà il ricorso del Manchester City?
L’impugnazione sarà esaminata da un Appeal Board indipendente composto da tre membri nominati nell’ambito del Judicial Panel della Premier League.
Il procedimento d’appello sarà pubblico?
No. L’udienza sarà privata e confidenziale fino a quando sarà consentita la pubblicazione dell’esito.
Quali sanzioni rischia il Manchester City?
Le regole della Premier League prevedono tra le possibili misure ammende, penalizzazioni in classifica e altre sanzioni sportive. Al momento, però, non è stata stabilita alcuna penalità specifica.
Cosa ha contestato la Commissione al Manchester City?
La Commissione ha ritenuto il club responsabile delle principali violazioni finanziarie contestate nel periodo tra il 2009/10 e il 2017/18 e di tre delle quattro contestazioni relative agli obblighi di cooperazione con l’indagine della Premier League.
Manchester City e Premier League: il caso resta aperto
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