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Venerdì 23 Ottobre 2026

Francia, Macron promette ordine: tornano i gilet gialli

Scontri tra manifestanti e polizia sotto la pioggia durante le proteste in Europa

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Francia · Proteste · Ordine pubblico

Francia, Macron promette ordine dopo gli scontri: sabato tornano i gilet gialli

Emmanuel Macron promette di impedire una nuova esplosione di violenze nelle città francesi, mentre il Paese si prepara a un’altra giornata di mobilitazione. Studenti e gruppi legati ai gilet gialli hanno annunciato nuove proteste per sabato 24 ottobre. Intanto aumentano i procedimenti giudiziari dopo i disordini del 17 ottobre e il governo prepara un dispositivo di sicurezza rafforzato.

Polizia e manifestanti durante le proteste in Francia
La Francia rafforza il dispositivo di sicurezza in vista delle nuove proteste annunciate per sabato.
Nuova fase della crisi

Macron: «Chi vuole creare disordini sarà fermato»

Durante una visita in Qatar, il presidente francese ha assicurato che il governo non permetterà una ripetizione delle violenze dello scorso weekend. Macron ha annunciato un nuovo confronto con vertici dell’intelligence e ministri per rafforzare la risposta dello Stato prima delle manifestazioni previste nel fine settimana.

Macron attacca le accuse provenienti dall’estero

Il presidente ha dedicato una parte del suo intervento anche alle reazioni internazionali. Ha accusato alcuni leader stranieri di aver diffuso informazioni scorrette e di aver utilizzato la crisi francese per obiettivi politici interni.

Tra i riferimenti c’è anche Donald Trump, che aveva attribuito parte delle tensioni all’immigrazione e all’Islam radicale senza presentare prove. Macron ha respinto queste interpretazioni, definendo alcune dichiarazioni straniere inaccettabili e prive di fondamento.

Circa 2.500 fermati dopo i disordini del 17 ottobre

Intanto si allarga il fronte giudiziario. Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin ha riferito che circa 2.500 persone sono state fermate dopo le proteste sfociate nelle violenze del 17 ottobre.

Di queste, 917 sono state deferite alla giustizia e 174 risultano già incarcerate. Le autorità stanno inoltre proseguendo l’analisi di immagini, video e materiale investigativo per identificare altri responsabili di saccheggi, incendi e attacchi agli edifici pubblici.

Sabato tornano in piazza studenti e gilet gialli

Il prossimo test arriverà il 24 ottobre. UNEF, la principale organizzazione studentesca francese, ha convocato nuove manifestazioni, mentre gruppi legati ai gilet gialli hanno presentato il percorso per una marcia nel centro di Parigi.

Il ritorno del movimento nato nel 2018 aggiunge pressione a una mobilitazione che nelle ultime settimane si è ampliata dalle condizioni della scuola a costo della vita, salari, carburanti e qualità dei servizi pubblici.

Il governo prepara un dispositivo di sicurezza molto più ampio

L’esecutivo ha riconosciuto errori nella gestione delle proteste precedenti. Per sabato è prevista quindi una presenza molto più consistente delle forze dell’ordine, con il supporto di militari in alcune funzioni di sicurezza.

I coprifuoco localizzati introdotti nei giorni scorsi hanno contribuito a ridurre gli incidenti durante due notti consecutive. Non sono però una misura nazionale: prefetti e amministrazioni locali continuano ad adattare divieti e restrizioni alle condizioni delle singole città.

I sindacati confermano lo sciopero nazionale del 5 novembre

Il confronto politico non ha prodotto una soluzione alle richieste economiche. Gli incontri tra governo e rappresentanti sindacali si sono conclusi senza un accordo su salari e servizi pubblici.

La CGT ha quindi confermato la mobilitazione nazionale del 5 novembre. Questo significa che la crisi non dipende soltanto dalla gestione dell’ordine pubblico: resta aperto anche il conflitto sulle condizioni economiche che hanno alimentato le proteste.

Il costo della vita resta al centro del malcontento

Dietro le manifestazioni rimangono soprattutto potere d’acquisto, prezzi dell’energia e qualità dei servizi pubblici. Il rialzo dei carburanti ha riportato in primo piano una delle questioni che già nel 2018 aveva favorito la nascita dei gilet gialli.

Anche le tensioni sui mercati energetici contribuiscono al clima economico. NewsPrisma ha approfondito separatamente il rialzo dei prezzi energetici legato alle tensioni su Hormuz , che resta uno dei fattori osservati dal mercato europeo.

La crisi arriva anche sui mercati finanziari francesi

Le proteste stanno iniziando a produrre conseguenze anche sulla percezione del rischio economico. Il rendimento dei titoli di Stato francesi a dieci anni ha raggiunto il 5%, il livello più alto dal 2002.

Gli investitori temono che l’instabilità sociale renda più difficile per il governo affrontare deficit e debito pubblico. La crisi politica si intreccia quindi con un quadro fiscale già complesso alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2027.

Sabato dirà se la Francia entra in una nuova fase della protesta

Dopo due notti relativamente calme, il test decisivo sarà il ritorno di grandi cortei nelle principali città. Il governo punta a evitare che gruppi violenti possano nuovamente sfruttare le manifestazioni per saccheggi e attacchi.

Per Macron la sfida è doppia: garantire l’ordine senza trasformare la risposta dello Stato in un ulteriore fattore di tensione, e contemporaneamente dare una risposta politica alle rivendicazioni su salari, costo della vita e servizi pubblici.

Fonti

Articolo aggiornato il 22 ottobre 2026 sulla base degli ultimi dati disponibili dopo i disordini del 17 ottobre. Le misure di sicurezza e il programma delle manifestazioni possono cambiare nelle ore precedenti alle proteste di sabato.

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