News • Analisi • Approfondimenti
Venerdì 23 Ottobre 2026

Codice della Strada 2026: patente, multe e nuove regole

Carabinieri durante un controllo stradale a Roma su un'automobile

Scritto da

in

Italia · Mobilità · Codice della Strada

Codice della Strada 2026: patente, multe e cosa cambia davvero

Il nuovo Codice della Strada 2026 interviene su patente e documenti, notifiche delle multe, assicurazione, motociclisti, minicar, mobilità delle persone con disabilità e nuove forme di trasporto. Il MIT ha inoltre chiarito quali misure discusse nei mesi scorsi non sono entrate nel testo approvato.

Carabinieri durante un controllo stradale dei documenti di un automobilista
Patente, documenti, assicurazione e notifiche delle multe sono tra gli ambiti interessati dal nuovo testo del Codice della Strada.
45 giorni Notifica da remoto

È il nuovo termine previsto in alcuni casi di accertamento senza contestazione immediata.

Digitale Patente e libretto

I documenti potranno essere verificati telematicamente dagli organi di polizia.

No 17 anni Patente B

La misura prevista nelle prime bozze è stata eliminata dal testo approvato.

Ultimo aggiornamento

Codice della Strada 2026: il MIT chiarisce le misure definitive

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo testo il 13 ottobre 2026, al termine di un percorso di confronto con operatori, associazioni e tecnici.

Il giorno successivo sono arrivati nuovi chiarimenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su alcune misure discusse durante la fase preparatoria.

Due anticipazioni importanti non fanno più parte del testo: la possibilità di ottenere la patente B a 17 anni e la specifica multa ai pedoni che utilizzano lo smartphone mentre attraversano sulle strisce.

Sono invece confermate le modifiche su documenti, notifiche, assicurazione, motociclisti, CUDE, minicar e altre categorie di utenti della strada.

Patente cartacea obbligatoria: cosa cambia

Una delle novità con maggiore impatto pratico riguarda i documenti da portare durante la guida.

Il testo approvato supera l’obbligo di avere materialmente con sé la patente quando gli organi di polizia possono verificarla telematicamente.

La logica è spostare il controllo dal documento fisicamente esibito alle banche dati pubbliche.

Attenzione all’entrata in vigore

Il fatto che la misura sia contenuta nel testo approvato non significa che sia prudente lasciare immediatamente la patente a casa. La nuova disciplina deve diventare effettivamente operativa secondo l’iter previsto.

Libretto obbligatorio in auto: sì o no?

Lo stesso principio viene applicato ai documenti di circolazione.

Anche la carta di circolazione potrà essere verificata telematicamente dagli organi di polizia.

Questo significa che il nuovo impianto normativo punta a superare la necessità di esibire materialmente il documento.

Anche in questo caso, però, la regola dovrà diventare pienamente efficace prima di cambiare le abitudini quotidiane.

Multe entro 45 giorni: quando vale il nuovo termine

Il testo riduce da 90 a 45 giorni il termine concesso ai Comuni per notificare alcuni verbali.

La novità riguarda l’accertamento effettuato da remoto e senza contestazione immediata .

È quindi sbagliato tradurre la modifica con la frase “tutte le multe dovranno arrivare entro 45 giorni”.

45 giorni: il nuovo termine riguarda la fattispecie indicata dal MIT per gli accertamenti da remoto senza contestazione immediata.

Multe 2026: cosa cambia negli importi

La revisione interviene anche sul sistema delle sanzioni.

Il MIT ha spiegato che l’obiettivo è rendere le multe più proporzionate, mantenendo maggiore severità per i comportamenti considerati più pericolosi.

Viene sospeso l’adeguamento automatico biennale all’inflazione e alcuni dei minimi più ricorrenti vengono arrotondati verso il basso.

Importo precedente Nuovo minimo indicato
26 euro 25 euro
42 euro 40 euro
83 euro 80 euro
87 euro 80 euro

Non significa che tutte le sanzioni siano destinate a diminuire.

Alcuni comportamenti con maggiore rischio sociale vengono infatti trattati con maggiore severità.

Cosa NON c’è più nel nuovo Codice della Strada

È uno dei chiarimenti più importanti arrivati il 14 ottobre.

Durante la consultazione dei mesi precedenti erano state presentate diverse ipotesi. Non tutte sono arrivate al testo approvato.

Eliminata

Patente B a 17 anni

La possibilità di ottenere la patente B già a 17 anni, presente nelle prime proposte del Ministero, non compare nel testo approvato .

Eliminata

Multa ai pedoni con smartphone sulle strisce

È stata eliminata anche la proposta di una specifica sanzione per i pedoni che utilizzano lo smartphone mentre attraversano la carreggiata.

Perché è importante

Articoli o post pubblicati durante le fasi iniziali della riforma possono ancora riportare queste due misure. Oggi, però, non vanno presentate come novità del testo approvato.

Minicar truccate: arriva il divieto di marcia per 30 giorni

Se alcune vecchie ipotesi sono state eliminate, il testo introduce invece una stretta sulle minicar alterate.

Il problema riguarda in particolare i quadricicli leggeri modificati rispetto alle caratteristiche costruttive previste.

Una delle alterazioni più rilevanti riguarda il limite di velocità di 45 km/h previsto per questa categoria.

In caso di violazione, alla sanzione pecuniaria e all’immobilizzazione viene aggiunto il divieto di marcia per 30 giorni .

Targhe personalizzate: una nuova possibilità

Il MIT ha inoltre annunciato disposizioni che consentono, su richiesta dell’interessato, il rilascio di targhe personalizzate.

La sequenza dovrà rispettare le regole previste per i caratteri alfanumerici e non potrà coincidere con una combinazione già assegnata.

Si tratta di una possibilità distinta dalla disciplina prevista per la riproduzione delle targhe dei veicoli storici.

Agente di polizia durante un controllo stradale su un'automobile
Il nuovo testo amplia l’utilizzo delle verifiche telematiche, ma le nuove disposizioni dovranno essere effettivamente operative prima di modificare le abitudini degli automobilisti.

Assicurazione: stretta per chi circola senza RC auto

La revisione non significa multe più leggere in ogni situazione.

Sul fronte dell’assicurazione obbligatoria, il testo segue infatti una linea più severa.

Per chi circola senza copertura viene previsto un divieto di circolazione a tempo indeterminato .

Sono inoltre previste misure per recuperare le somme non pagate dagli utenti stranieri.

I veicoli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni dovranno essere assicurati secondo le regole italiane.

Motociclisti: corsia di emergenza in caso di incidenti o rallentamenti

Il testo contiene anche una novità specifica per chi viaggia in moto.

In autostrada viene contemplata la possibilità per i motociclisti di utilizzare la corsia di emergenza in presenza di incidenti o rallentamenti .

La previsione non equivale a un’autorizzazione generale a percorrere la corsia di emergenza.

Resta inoltre centrale la necessità di garantire sempre il passaggio dei mezzi di soccorso.

Casco e contrassegno per i cicli a propulsione

Il nuovo Codice interviene anche sui cosiddetti cicli a propulsione.

Per questa categoria vengono previsti casco e contrassegno.

Il MIT cita, tra gli esempi, mezzi utilizzati anche per le consegne a domicilio.

Non confonderli con tutte le e-bike

La formulazione non deve essere automaticamente applicata a qualsiasi bicicletta elettrica a pedalata assistita. Le categorie tecniche devono essere distinte correttamente.

Sul tema puoi leggere anche l’approfondimento NewsPrisma su e-bike, controlli e multe .

Monopattini: stop quando diventano un pericolo per i pedoni

Per i monopattini elettrici il nuovo testo introduce un ulteriore principio di tutela dei pedoni.

È previsto il divieto di circolazione quando il monopattino costituisce un intralcio o un pericolo per i pedoni .

La misura si inserisce nella parte del testo dedicata agli utenti vulnerabili della strada.

CUDE: cosa cambia per le persone con disabilità

Il nuovo testo interviene sul Contrassegno unificato disabili europeo , il CUDE.

Tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale dedicata.

L’obiettivo è permettere il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano, evitando procedure differenti da Comune a Comune.

In caso di mancata adesione, il Comune non potrà utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per determinate violazioni relative alla sosta riservata e alle ZTL.

Camion e autobus: il limite passa da 68 a 70 anni

Cambia anche il limite anagrafico per alcune patenti professionali.

Per le patenti del gruppo 2 il limite passa da 68 a 70 anni.

La misura riguarda categorie come C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE.

È prevista una verifica biennale per la prosecuzione dell’attività.

Codice della Strada 2026: tabella delle principali novità

Tema Cosa cambia Attenzione
Patente Verifica telematica Attendere l’operatività della nuova disciplina
Libretto Controllo attraverso banche dati Vale la stessa cautela prevista per la patente
Multe da remoto 45 giorni anziché 90 Solo nella fattispecie indicata dal nuovo testo
Patente B a 17 anni Eliminata Era presente nelle prime ipotesi
Pedoni con smartphone Eliminata la specifica multa Non è nel testo approvato
Minicar alterate Stretta sulle modifiche Divieto di marcia per 30 giorni
RC auto Misure più severe Divieto di circolazione a tempo indeterminato
Motociclisti Corsia di emergenza in casi specifici Incidenti o rallentamenti
Cicli a propulsione Casco e contrassegno Non confondere con tutte le e-bike
CUDE Piattaforma nazionale Adesione obbligatoria per i Comuni
Patenti professionali Limite a 70 anni Prevista verifica biennale

Quando entra in vigore il nuovo Codice della Strada?

Questo è uno dei punti sui quali è più facile creare confusione.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il testo il 13 ottobre 2026.

L’approvazione governativa, però, non significa che tutte le nuove disposizioni diventino automaticamente applicabili dal giorno successivo.

La revisione deve completare l’iter previsto prima che le singole disposizioni producano effetti concreti.

La regola pratica per gli automobilisti

Fino all’effettiva entrata in vigore delle nuove norme, bisogna continuare a rispettare la disciplina attualmente operativa.

Cosa deve fare oggi chi guida

  • Continuare a rispettare le regole oggi vigenti.
  • Non lasciare patente e documenti a casa finché la nuova disciplina non è operativa.
  • Non applicare il termine di 45 giorni indistintamente a qualsiasi multa.
  • Controllare sempre la copertura assicurativa del veicolo.
  • Non considerare più attuale la patente B a 17 anni.
  • Distinguere le anticipazioni delle vecchie bozze dalle misure effettivamente approvate.

Domande sul Codice della Strada 2026

Sarà ancora obbligatorio portare la patente cartacea?

Il nuovo testo supera l’obbligo di portare materialmente con sé i documenti di guida, perché potranno essere verificati telematicamente. La novità deve però diventare effettivamente operativa.

Il libretto sarà ancora obbligatorio a bordo?

Il nuovo impianto prevede anche la verifica telematica dei documenti di circolazione. Prima di lasciarlo a casa, però, occorre attendere l’effettiva applicazione della nuova disciplina.

Le multe dovranno arrivare entro 45 giorni?

Il termine di 45 giorni riguarda gli accertamenti effettuati da remoto e senza contestazione immediata indicati dal nuovo testo. Non è corretto applicarlo automaticamente a qualsiasi multa.

Tutte le multe diminuiranno?

No. Diversi minimi vengono arrotondati verso il basso e viene sospeso l’adeguamento automatico all’inflazione, ma alcune condotte considerate più pericolose restano o diventano più severamente sanzionate.

Si potrà prendere la patente B a 17 anni?

No. Il MIT ha chiarito che la misura, presente nelle prime ipotesi, è stata eliminata dal testo approvato.

Ci sarà una multa per i pedoni che guardano il telefono sulle strisce?

Non è prevista la specifica sanzione discussa durante la fase preparatoria. La proposta è stata eliminata dal testo.

Cosa cambia per le minicar?

Il testo rafforza le conseguenze per le minicar modificate rispetto alle caratteristiche previste, aggiungendo nei casi indicati anche un divieto di marcia di 30 giorni.

Cosa cambia per chi circola senza assicurazione?

Il nuovo Codice rafforza le misure contro la circolazione senza copertura assicurativa, prevedendo anche il divieto di circolazione a tempo indeterminato.

I motociclisti potranno usare la corsia di emergenza?

Il testo contempla questa possibilità in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti, mantenendo sempre libero il passaggio dei mezzi di soccorso.

Quando entra in vigore il Codice della Strada 2026?

Il testo è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, ma questo non significa che ogni nuova disposizione sia automaticamente operativa da quella data.

Fonti ufficiali e aggiornamenti

Articolo aggiornato il 14 ottobre 2026 sulla base delle comunicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e degli aggiornamenti successivi al Consiglio dei ministri del 13 ottobre. L’approvazione del testo non implica che tutte le nuove disposizioni siano già operative. Il MIT ha inoltre chiarito che alcune misure discusse nelle fasi precedenti, tra cui la patente B a 17 anni e la specifica sanzione ai pedoni con smartphone durante l’attraversamento, non sono presenti nel testo approvato.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *