“Rabbit Hole” al Teatro Elettra: Veronica tra memoria e libertà
Il 13, 14 e 15 novembre il Teatro Elettra di Roma ospita, secondo le informazioni fornite dagli organizzatori, “Rabbit Hole”, spettacolo firmato da Alessandro Nobili e Flora Giannattasio. Al centro della scena c’è Veronica, una donna chiamata a confrontarsi con le conseguenze di un passato segnato dalla violenza e con la possibilità di sottrarsi alla prigionia che quel passato continua a esercitare.
Le rappresentazioni sono indicate per il 13 e 14 novembre alle 21 e per il 15 novembre alle 17:30.
La protagonista attraversa ricordi e paure che continuano a incidere sul presente e sulla percezione di sé.
Lo spettacolo mette al centro il passaggio dalla costrizione alla ricerca di autonomia, senza ridurre il tema a una rappresentazione puramente spettacolare.
Cos’è “Rabbit Hole” e quando va in scena al Teatro Elettra
“Rabbit Hole” è uno spettacolo teatrale presentato come una storia vera che segue Veronica nel confronto con le conseguenze di un passato di abbandono e violenza. Secondo i dati comunicati dagli organizzatori, sarà in scena al Teatro Elettra di Roma il 13 e 14 novembre alle 21 e il 15 novembre alle 17:30.
- Testo attribuito ad Alessandro Nobili e Flora Giannattasio.
- In scena Flora Giannattasio e Davide Macaione.
- Regia indicata di Ilario Crudetti.
- Teatro Elettra, Via Capo d’Africa 32, Roma.
Tre date al Teatro Elettra per il viaggio di Veronica
“Rabbit Hole” porta sul palco una vicenda costruita attorno a una frattura profonda: quella tra il bisogno di sentirsi al sicuro e il rischio che lo stesso rifugio finisca per trasformarsi in una prigione.
La protagonista, Veronica, vive in uno spazio nel quale presente e passato smettono progressivamente di essere separati. Ricordi rimossi, sensazioni e immagini riemergono e la costringono a guardare ciò che aveva tentato di mantenere lontano.
Secondo le informazioni diffuse per lo spettacolo, gli appuntamenti romani sono previsti al Teatro Elettra, in Via Capo d’Africa 32, nelle serate del 13 e 14 novembre e nel pomeriggio del 15 novembre.
«Lì dentro, in quel posto, l’unico dove mi sento sicura, lo stesso che mi tiene prigioniera…»
Il “rabbit hole” diventa una discesa dentro la memoria
Il titolo suggerisce un movimento verso una dimensione più profonda, dove i confini della realtà quotidiana si fanno meno stabili. Nella sinossi dello spettacolo, il percorso assume infatti caratteristiche oniriche e utilizza elementi legati all’infanzia per accompagnare Veronica nel confronto con ciò che ha cercato di rimuovere.
Musiche, nenie e immagini familiari non hanno soltanto una funzione evocativa. Il loro carattere apparentemente rassicurante crea un contrasto con il peso dei ricordi della protagonista e rende visibile la distanza fra ciò che appartiene all’immaginario infantile e ciò che ha lasciato una ferita adulta.
La dimensione fiabesca, quindi, non attenua il conflitto. Al contrario, diventa il linguaggio attraverso il quale il passato torna a farsi presente e obbliga Veronica a riconoscerne l’influenza.
La violenza raccontata come un processo che lascia tracce
La rappresentazione non concentra l’attenzione soltanto sull’atto violento in sé. Il fulcro è piuttosto il modo in cui un’esperienza abusante può continuare a condizionare la persona anche quando l’episodio appartiene temporalmente al passato.
La presentazione dello spettacolo parla di una violenza che può insinuarsi gradualmente e diventare parte di una quotidianità alterata. In questo quadro, ciò che accade dopo assume un peso centrale: riconoscere la propria esperienza, attribuirle un significato e interrompere l’influenza che ancora esercita.
Il punto narrativo non è la spettacolarizzazione della violenza, ma il suo effetto sulla libertà della protagonista. Il conflitto si sposta così sul terreno dell’identità, della memoria e della capacità di tornare a decidere per sé.
Veronica prova a sottrarre il presente al proprio passato
Il cambiamento della protagonista comincia quando restare immobile non appare più sostenibile. La questione diventa allora capire se sia possibile guardare alla ferita senza permetterle di definire interamente la propria esistenza.
È su questo passaggio che “Rabbit Hole” costruisce la sua tensione: non sull’idea di una soluzione semplice, ma sulla scelta di attraversare ciò che fa paura per tentare di recuperare autonomia.
La ricerca della libertà assume così una dimensione concreta. Significa provare a modificare il rapporto con il passato, interrompere una condizione di dipendenza emotiva da ciò che è accaduto e riconquistare la possibilità di immaginare un futuro non determinato esclusivamente dalla violenza.
Autori, interpreti e regia di “Rabbit Hole”
Il progetto viene presentato come una storia vera di Alessandro Nobili e Flora Giannattasio.
Le informazioni fornite per l’evento indicano Flora Giannattasio e Davide Macaione come interpreti e Ilario Crudetti alla regia.
La comunicazione dello spettacolo lo associa inoltre al messaggio “Insieme contro la violenza sulle donne”: una cornice che colloca la vicenda di Veronica all’interno di un tema sociale più ampio, pur mantenendo il racconto teatrale concentrato sulla sua esperienza individuale.
Per chi vive o conosce una situazione di violenza o stalking è disponibile il 1522, servizio pubblico gratuito promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità e attivo 24 ore su 24. Informazioni e modalità di contatto sono disponibili sul sito istituzionale del 1522.
Rabbit Hole al Teatro Elettra: date, orari e prenotazioni
Di seguito i dati pratici comunicati per le tre rappresentazioni romane.
- Spettacolo
- Rabbit Hole
- Testo
- Alessandro Nobili e Flora Giannattasio
- Interpreti
- Flora Giannattasio e Davide Macaione
- Regia
- Ilario Crudetti
- 13 novembre
- Ore 21:00
- 14 novembre
- Ore 21:00
- 15 novembre
- Ore 17:30
- Teatro
- Teatro Elettra, Via Capo d’Africa 32, Roma
- Prenotazioni
- 338 9622733
- Email prenotazioni
- daddi72@gmail.com
- Teatro Elettra
- sito ufficiale
- Informazioni teatro
- info@teatroelettra.org
Domande frequenti su “Rabbit Hole”
Di cosa parla “Rabbit Hole”?
Lo spettacolo segue Veronica nel confronto con un passato segnato dall’abbandono e dalla violenza. Il suo percorso mette al centro memoria, identità e ricerca di autonomia.
Quando va in scena al Teatro Elettra?
Secondo le informazioni comunicate dagli organizzatori, gli spettacoli sono previsti il 13 e 14 novembre alle 21 e il 15 novembre alle 17:30.
Chi interpreta lo spettacolo?
Il materiale dell’evento indica Flora Giannattasio e Davide Macaione come interpreti, con la regia di Ilario Crudetti.
Dove si trova il Teatro Elettra?
Il Teatro Elettra si trova in Via Capo d’Africa 32, Roma.
Come si prenota?
Per le prenotazioni sono stati comunicati il numero 338 9622733 e l’indirizzo daddi72@gmail.com .
Tre appuntamenti per entrare nel mondo di Veronica
“Rabbit Hole” arriva al Teatro Elettra con un racconto che attraversa memoria, violenza e ricerca della libertà. Per assistere a una delle rappresentazioni indicate dagli organizzatori è possibile telefonare al 338 9622733 oppure scrivere a daddi72@gmail.com .
Lascia un commento